IL LIBRO DELLA SETTIMANA – “Ishah – Elogio della Donna” di Sergio Motta


Un’opera che spinge il gentil sesso a riflettere su alcune problematiche che possono instaurarsi in una coppia, invitandole a (ri)scoprire la propria sicurezza e autostima.

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di Giada Rapa

Perché esci con le amiche? Passiamo poco tempo insieme, resta con me. Che cosa vai a fare dal parrucchiere che tanto non dobbiamo uscire? Non sei più attraente come un tempo, dovresti fare qualcosa...

Tante, forse ancora troppe donne, almeno una volta nella vita si sono sentite dire frasi del genere dai propri compagni, mariti, fidanzati. Frasi che devono essere un campanello d’allarme, che possono essere soltanto il preludio della violenza. Una violenza che non si vede. Una violenza che non lascia lividi sulla pelle, ma che annienta l’autostima, che distrugge dall’interno. La violenza psicologica. E proprio di questa violenza, ma anche se soprattutto di autostima, si parla nel libro Ishah – Elogio della Donna scritto dal fotografo torinese Sergio Motta.

Un’opera che nasce proprio dalla sua esperienza più che 30ennale nell’ambito della fotografia. “Molte donne che venivano nel mio studio per farsi fare degli scatti improvvisamente, e a mio parere inspiegabilmente, avvicinandosi ai 50 anni smettevano di voler posare. Incuriosito, ho chiesto ad alcune di loro con le quali avevo instaurato un rapporto di maggiore confidenza, le motivazioni dietro questa scelta. E così ho scoperto che le cause avevano davvero poco a che fare con l’età anagrafica in sé, ma con la percezione che avevano di loro stesse: sia a causa dei propri partner, che non le facevano più sentire belle e desiderate come un tempo, sia per canoni di bellezza imposti al giorno d’oggi dalla società” spiega Motta, che proprio su quest’ultimo tema sta già lavorando a un altro libro, Non Sono Bella, Piaccio.

In Ishah, Motta vuole spingere a riflettere, a ritrovare -o forse a scoprire- la sicurezza in sé, senza dare peso alle parole di chi non sa accettare che lo scorrere del tempo può cambiare il nostro aspetto esteriore. “È giusto continuare a curare il proprio fisico, ma senza eccessi, senza ossessioni. Impariamo piuttosto a coltivare la mente attraverso la lettura” commenta ancora Motta, ricordando che in realtà, se il cambiamento non parte dalla persona stessa, poco si può fare per aiutarla.

Alla fine dell’opera si potranno infatti leggere le interviste a 4 donne che, per motivi diversi, hanno deciso di dare un taglio alla propria vita, raccontando come questa necessità sia partita proprio da loro stesse. Il volume -che ha ottenuto un successo inaspettato e di cui a breve verrà effettuata una ristampa– è disponibile sia in versione cartacea che in formato e-book, ma l’autore sta provvedendo anche per fare un audiolibro dal momento che il numero di persone che soffrono di maculopatie e dislessie è in aumento. “Questo libro può dare a tante donne la forza di andare avanti, di cambiare. Non siete voi quelle sbagliate, anche se cercheranno di convincervi del contrario”.


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