10 Ottobre: Giornata Mondiale della Salute Mentale


Istituita nel 1992 e supportata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la ricorrenza mira a promuovere la conoscenza delle tematiche legate alle sue patologie. Ma cosa bisogna fare per avere una buona salute mentale?

SULLASCIA.NET NUMERO DI SETTEMBRE 2021 LEGGI IL GIORNALE SCARICA IL GIORNALE

di Alice Rabai, psicologa dello studio Life & Mind Psicologia, Mappano

Viviamo in una società incentrata sull’estetica delle persone, che esalta molto di più cosa appare all’esterno rispetto a come stiamo davvero. Ma dove finisce il benessere psicologico di un individuo? Quante volte ci siamo chiesti davvero se e quanto il nostro stato mentale sia sano? L’OMS definisce la salute mentale come lo “stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”. Prendersi cura della propria condizione mentale è fondamentale tanto quanto prendersi cura di quella fisica, e, adottando semplici abitudini quotidiane, è possibile raggiungere e mantenere un benessere psicofisico ottimale. Intraprendere azioni per migliorare la propria condizione di vita è un percorso che dovrebbe iniziare fin dalla nascita, proseguire nell’età dell’adolescenza e nel periodo adulto, fino all’età della vecchiaia.

Quando la salute mentale è compromessa dall’ansia – Ogni momento della giornata e ogni fase della vita sono condizionati dalle nostre scelte. Scegliamo che tipo di scuola intraprendere, scegliamo, quando possibile, che tipo di lavoro svolgere, se e come iniziare o interrompere una relazione, se mettere su famiglia, avere dei figli, scegliamo come impiegare il nostro tempo libero, come gestire il lavoro e come reagire di fronte agli atteggiamenti degli altri, scegliamo come organizzare la quotidianità. Queste scelte si sommano fino a formare non solo le nostre giornate, ma anche la nostra vita. Ma spesso, sopraffatti da doveri e compiti, arriviamo a pensare di non riuscire a gestire tutto finché, pervasi dall’ansia, rinunciamo perdendo molte occasioni. Ciò comporta un livello di insoddisfazione e frustrazione che spesso è alla base di una mente caotica. Incolpiamo noi stessi per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati, per non aver reagito in maniera diversa in una determinata situazione e finiamo per rimanere bloccati nel passato, rimuginando su scelte sbagliate e cose non fatte oppure, fermi, per la paura di un futuro troppo incerto e spaventoso.

Perché è importante la salute mentale? – Una buona salute mentale ci consente di avere più energia, ci aiuta a concentrarci maggiormente sui nostri impegni, a pensare più chiaramente e influenza la nostra autostima ovvero il modo in cui percepiamo noi stessi e quello che pensiamo in merito alle nostre capacità. Consente di resistere maggiormente allo stress e affrontare gli eventi in maniera più positiva e funzionale, inoltre, permette di avere relazioni interpersonali più profonde, poiché riusciamo a mostrare maggiore empatia e compassione e a confrontarci liberamente in merito ai nostri pensieri ed emozioni.

Come avere una buona salute mentale – Per ottenere un livello ottimale di salute mentale, innanzitutto è importante riconoscere e gestire le emozioni. Questo ci consente, per esempio di scegliere di reagire in maniera più funzionale alle eccessive richieste del capo o all’atteggiamento di un nostro collega o parente. Tutte abilità che possono essere potenziate dedicandosi, per esempio, all’attività fisica, ad hobby per noi piacevoli, oppure consultando un esperto che possa aiutarci a trovare strategie nuove. Inoltre, rafforzare le connessioni sociali e coltivare dei buoni rapporti interpersonali consente di mantenere attivo il confronto, la condivisione, tutelandoci dall’isolamento sociale.

Concludendo, sebbene vi sia la tendenza a sottovalutare l’importanza del presente, questo è l’unico momento su cui abbiamo veramente potere; non possiamo cambiare il passato e non possiamo predire il futuro, ma quest’ultimo dipende anche da come agiamo nel qui e ora. È questo l’unico istante su cui possiamo operare per evitare di cadere in un disagio che potrebbe sfociare in un vero e proprio disturbo mentale.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio