Croce Verde Torino: intervista al Vicepresidente Vincenzo Sciortino


Da quasi trent’anni milite dell’ente, come volontario ha all’attivo numerose esperienze nel mondo del Terzo Settore. Classe 1973, insegnante di scuola superiore.

di Mauro Giordano

Come iniziò la tua, chiamiamola “carriera”, in seno alla Croce Verde Torino? E’ stata, nel 1993, una compagna di Università a raccontarmi delle sue notti in servizio di guardia alla Croce Verde. Colpito dal suo entusiasmo e dai suoi racconti, ho presentato la mia domanda e sono stato assegnato alle seconda squadra di Torino dove mi trovo ancora oggi, anche se gli impegni istituzionali non mi permettono più di essere attivo nelle guardie. In quella che voi chiamate “carriera”, ho svolto servizio anche in qualità di responsabile di squadra, del gruppo giovani, della accoglienza dei volontari, poi Vicedirettore dei Servizi, quindi Direttore dei Servizi.

Sappiamo di tue esperienze nel mondo del volontariato in seno alle Pubbliche Assistenze, ci racconti questo mondo e la sua partecipazione? Si sono consigliere regionale dell’ANPAS, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. È un mondo affascinante, occupandomi proprio di questo ho scoperto che in tutto il Piemonte- così come a Borgaro e Caselle, ci sono associazioni di volontariato che supportano i bisogni dei cittadini per trasporti urgenti o trasporti anche non in ambulanza, garantendo così il diritto alla salute e alla partecipazione sociale. Il volontariato surroga ciò che il sistema pubblico non è in grado di garantire, se non attraverso le libere iniziative di solidarietà delle pubbliche assistenze. Questa é la ragione che mi ha spinto e mi spinge sempre più a dedicarmi a questo settore, per poter aiutare realtà meravigliose purtroppo ancora poco conosciute.

Dunque Tu oggi sei Vicepresidente di un ente come Croce Verde Torino, fiore all’occhiello della sanità piemontese.
Come vedi il futuro di questo organismo?
La Croce Verde Torino gode del riconoscimento delle Istituzioni e di numerosi cittadini, ma soprattutto del contributo di numerosi volontari. Da qui il mio impegno a mantenere quello che hanno costruito coloro che mi hanno preceduto e contestualmente innovare in funzione delle nuove esigenze sociali, sia per la Città di Torino sia per la sezione Borgaro-Caselle dove oggi mi trovo vostro ospite.

Vediamo sempre più circolare sulle strade ambulanze dai nomi più diversi, ed in qualche caso abbiamo anche letto sui giornali di enti che utilizzavano impropriamente i mezzi di soccorso, cosa puoi dirci in merito. Sono numerose le realtà che operano sul territorio. Tra di esse ve ne sono di storiche e meritorie, mentre i casi che sono finiti sulle cronache cittadine, certo non onorano il nostro mondo, ed altrettanto certamente non agiscono seguendo i principi etici del mondo del volontariato. Il mondo delle Pubbliche Assistenze a cui appartiene Croce Verde Torino e quindi anche tutti i volontari, si ispira a principi e valori etici che si riflettono poi nella quotidianità lavorativa e sociale di ciascuno.

Sulla questione “volontariato e volontario” sappiamo che Croce Verde Torno si avvale esclusivamente di personale volontario anche ai vertici apicali. Tuttavia vediamo dal bilancio sociale che l’ente annovera anche dipendenti. Ci puoi spiegare questo meccanismo? Croce Verde Torino, vanta l’appartenenza nel suo mondo di oltre 1.400 volontari e svolge circa 75.000 trasporti all’anno di infortunati. Tutta questa attività-svolta 365 giorni anno e nelle 24 ore non può essere a carico di solo personale volontario; quest’ultimo infatti dedica per vocazione unicamente il suo tempo libero a questo tipo di attività. Ecco quindi l’esigenza di avvalersi della collaborazione di personale dipendente, che opera sia sulle ambulanze che presso i nostri uffici amministrativi.

Sulla questione crisi del volontariato e mancanza di adesioni a Croce Verde Torino, quali sono le tue idee per dare nuovi impulsi motivazionali ai giovani? Purtroppo il Terzo Settore vive una “crisi vocazionale”. Noi dovremmo far capire ai giovani e, in generale, a tutti che un periodo trascorso nel volontariato, come quello della Croce Verde Torino, diventa per loro non solo una gratificazione morale dell’immediato, bensì una formazione di vita futura, utile alla propria partecipazione sociale e nel mondo del lavoro. Se sei un volontario, da un lato dai una mano alla società, dall’altro sei un cittadino privilegiato perché hai maturato esperienze, consapevolezza e competenze che nessuno altro ti avrebbe potuto fornire. Noi siamo soliti dire che i volontari della Croce Verde agiscono nell’urgenza e imparano a decidere nell’incertezza, questo grazie all’applicazione di adeguati comportamenti, specifici protocolli e al lavoro di squadra. Questo è quanto i nostri volontari imparano sin dai primi momenti dopo aver indossato la divisa arancione.

Un messaggio ai tuoi militi e in particolare a quelli della sezione Borgaro-Caselle? Di assoluto ringraziamento per la loro voglia e la costanza di continuare a testimoniare i valori che sono alla base della Croce Verde Torino, con la speranza che tanti altri cittadini siano interessati a proseguire con noi l’avventura del vivere insieme. Mai come in questo tempo anche noi dobbiamo e vogliamo dire il nostro grazie ai militi di tutta la Croce Verde Torino, naturalmente in particolare a quelli della sezione di Borgaro-Caselle, che con grande senso di responsabilità individuale e collettiva hanno continuato a lavorare nei loro uffici, nelle loro aziende, nei loro negozi, nei laboratori o hanno continuato a studiare all’Università, senza scendere in piazza, senza offendere l’intelligenza di scienziati e medici che portano avanti studi e cure per la vita. Loro hanno semplicemente fatto la loro parte.

Troppo pochi giornali e TV, non lo hanno mai detto, ma noi da queste pagine mandiamo il nostro Grazie a tutti ed a chi oggi qui li rappresenta. Pe informazioni. Croce Verde Borgaro-Caselle Via Italia, 45 – Cascina Nuova- Borgaro. Tel.011.4501741 Mail: borgarocaselle@croceverde.org


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Giovanni D'Amelio