Progetto IRISES: un esempio di integrazione e di collaborazione tra diverse nazioni


20160723_084631Iniziato nel 2002, il progetto per favorire prevalentemente l’integrazione dei bambini disagiati di etnia Rom vede la collaborazione di 7 Stati. La Uisp come capofila del territorio.

di Giada Rapa

È iniziato 14 anni fa con il nome di Iris e da allora è sempre stato portato avanti con passione e impegno. La splendida realtà del Progetto Irises a favore dell’integrazione dei bambini disagiati di etnia Rom attraverso la promozione dello sport è anche un esempio di collaborazione tra le nazioni coinvolte.

Promotore del progetto, nonché capofila, la UISP Territoriale Ciriè-Settimo-Chivasso, che nei giorni scorsi ha inviato in Bulgaria una piccola delegazione (in buona parte borgaresi) per partecipare alla conclusione del biennio 2015-2016. La delegazione, composta in primo luogo dal Presidente della UISP Roberto Rinaldi e dalla responsabile del progetto Fabrizia Lovarini, è partita per la Bulgaria, destinazione Pamporovo, dove sabato 23 luglio si è svolto il meeting finale con le relazioni e le conclusioni di tutti i partner coinvolti. Oltre a quella italiana erano infatti presenti le delegazioni bulgara, greca, portoghese slovena, romena e ungherese: queste ultime due hanno anche portato dei piccoli omaggi realizzati dai bambini delle case famiglia. Nella mattinata ogni delegazione ha spiegato il proprio modo di far interagire i ragazzi disagiati con i coetanei non solo attraverso lo sport, ma anche con attività di vario tipo al fine di avvicinarli alla società. Alcuni partner, infatti, lavorano soprattutto con i delinquenti minorili, offrendo loro assistenza legale, come in Portogallo, o puntando su una terapia d’urto facendo passare loro una giornata in prigione come invece accade in Romania.

Il periodo e il luogo scelto non sono stati casuali: nella giornata di sabato, a seguito del meeting conclusivo, le delegazioni si sono recate presso il piccolo villaggio di Shiroka Laka, dove hanno assistito allo spettacolo del “Shiroka Laka Summer Theatre School for Children At Risk”. Sul palco, in veste di insegnante di Hip-Hop, anche la giovanissima borgarese Deborah Cannone, che per una intera settimana ha soggiornato nel centro e interagito con i ragazzi presenti.


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