IL FATTO – Le case Di Vittorio di Borgaro vincono la battaglia contro le valvole termostatiche


Scongiurata per 96 famiglie la spesa di un migliaio di euro a testa solo per installare i sistemi di ripartizione e termoregolazione. Il caso della Regione Piemonte, dove non esiste un ufficio per depositare le istanze di esenzione e non si trova un ingegnere per le perizie asseverate.

di G. D’Amelio

Ci sono voluti mesi di discussioni e di prese di posizione nette, anche contro l’amministratore di stabili, ma alla fine l’assemblea dei due condomini di via Lattes a Borgaro, costruiti negli anni 80’ dalla cooperativa Di Vittorio, ha portato a casa un risultato importante. A circa una settimana dal 30 giugno 2017, termine fissato dal Milleproroghe per l’applicazione del Decreto Legislativo 102/2014 che impone l’istallazione delle valvole termostatiche nelle abitazioni per razionalizzare i consumi energetici. Una legge, recepita dalla direttiva europea 2012/27, che ha sollevato non poche polemiche in tutto il Paese per i costi a carico dei cittadini e per la sua reale efficacia, ma alla quale ci si è dovuti adeguare per non incorrere in sanzioni.

Vittorio Ceoloni

IL CASO DELLE ABITAZIONI DI VITTORIO A BORGARO – “La legge – spiega Vittorio Ceoloni, uno degli abitanti dei palazzi edificati oltre trent’anni fa dalla cooperativa Di Vittorio in via Lattes – prevede che per gli stabili costruiti prima del 1993 si è esonerati a montare le valvole se tramite una perizia asseverata, firmata da un ingegnere abilitato, si certifica che il costo complessivo del montaggio e delle opere di adeguamento strutturale in un complesso abitativo non viene ammortizzato in 10 anni da un reale risparmio monetario a beneficio di chi ci vive. Un passaggio importante che è stato sottovalutato da tanti amministratori e condomini. In diverse assemblee – continua Ceoloni – mi sono scontrato con il nostro amministratore che sosteneva l’obbligo del montaggio, senza però mai avere presentato una diagnosi energetica completa di costi e benefici che comprovasse la reale utilità dei lavori. Fino a quando sono riuscito a trovare un ingegnere che opera in Lombardia, perché in Piemonte non se ne trovano, che accettasse di compiere la perizia. Da questa è effettivamente emerso che il montaggio delle valvole termostatiche per noi è perfettamente inutile perché si traduce in un costo che non ci fa risparmiare nulla negli anni a venire”. In soldoni questa decisione ha evitato alle 96 famiglie che abitano alle Di Vittorio di spendere circa un migliaio di euro a nucleo solo per l’installazione delle valvole, ai quali vanno aggiunti tutti i costi di adeguamento, di contabilizzazione e di manutenzione. “La nostra unica spesa è la parcella di 7 mila e rotti euro pagata all’ingegnere, 96 euro a famiglia. La riflessione finale – conclude Ceoloni – è che noi ci siamo impuntati per raggiungere questo risultato, ma chissà quanti altri palazzi, a Borgaro e fuori Borgaro, avrebbero potuto beneficiare di questa esenzione”.

L’AMMINISTRATORE: “L’UNICO CASO DI ESENZIONE IN CITTA’ – Sulla questione abbiamo sentito anche lo studio Cosentina, che amministra gli stabili in questione. “L’esenzione di cui parliamo – spiegano – si basa su dei criteri stabiliti dalla Regione Lombardia, e non da quella del Piemonte, nettamente indietro sulla materia, tanto che a livelle regionale non esiste neanche un ufficio che si occupa di queste questioni. Nel caso specifico, la legge inizialmente non prevedeva nessun tipo di esonero, ma poi ci sono state alcune modifiche. Comunque, l’assemblea condominiale ha accettato di seguire questa strada e in caso di controlli dovremo presentare la documentazione in nostro possesso e speriamo che sia sufficiente. A quanto ci risulta è l’unico caso di esenzione a Borgaro, dovuto al fatto che la caldaia di quello stabile è a monotubo, praticamente un caso raro in città”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio