L’INTERVISTA – Cogenpower, “Lo spavento è passato”


Quattro domande a Francesco Vallone e Ilaria Cannata per capire meglio cosa è accaduto in questi ultimi mesi all’azienda che fornisce il teleriscaldamento alla maggior parte di edifici pubblici e privati di Borgaro.

Il team di giovani di Cogenpower alla nascita della società

di Giovanni D’Amelio  

Caselle/Borgaro – Non c’è ombra di dubbio. Cogenpower srl, l’azienda che fornisce il riscaldamento alla maggior parte degli edifici pubblici e privati di Borgaro, se l’è vista brutta. Ad affermarlo è lo stesso Francesco Vallone, legale rappresentante della società, che pochi mesi fa si è trovato nella necessità di ricorrere alla procedura di concordato preventivo, per intenderci il passo precedente alla dichiarazione di fallimento, dopo avere perso la causa che da anni si trascinava al Tar e che in sostanza chiede all’azienda di restituire un milione di euro a Gse, Gestore dei Servizi Energetici, per incentivi statali non spettanti.

Contro questa sentenza Cogenpower srl ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, ma nel mentre è nato il gruppo CogenInfra, formato da tre società: la capogruppo CogenInfra spa, al cui interno figura anche un fondo di investimenti lussemburghese, e le controllate Cogenpower Borgaro e CogenSave, tutte guidate da Ilaria Cannata. Cogenpower Borgato, in particolare, si occupa direttamente del teleriscaldamento fornito alla città da cui ha preso una parte di nome. CogenSave srl , invece, si occupa di progetti di efficienza energetica. Nell’intervista che segue cerchiamo di capire meglio cosa è accaduto in questi ultimi mesi in casa Cogenpower.

Cogenpower non più quotata in borsa, causa persa al TAR e appello in Consiglio di Stato. In breve, cosa è successo a livello aziendale in questi mesi? La crisi è definitivamente superata? (Francesco Vallone) La costola di Cogenpower che aveva temporaneamente cambiato nome in Monreal ed oggi si chiama Eight Capital Partners rimane quotata in borsa e persegue l’obiettivo di investire in realtà emergenti. Quella italiana invece ha dovuto fronteggiare un bell’ostacolo. Il TAR del Lazio lo scorso hanno ci ha dato torto contro il GSE [l’azienda di Stato che paga gli incentivi], legalizzando il principio -inesistente in altri Stati avanzati- secondo cui lo Stato può retroattivamente cambiare le regole e togliere ciò che ha dato anche se prima lo aveva dato con tanto di carta bollata! Ovviamente, questo ha comportato per Cogenpower una bella sbandata e la necessità di dover resistere tenendo in pista la macchina; la nostra forza economica e finanziaria, il team di legali e di advisers ed il management di livello ed i dipendenti, è stato capace di tenere la posizione ed oggi possiamo solo dire che lo spavento è passato.  

Dopo la nascita delle due nuove società, cosa è cambiato sostanzialmente sotto il profilo dell’erogazione del servizio i teleriscaldamento a Borgaro?(Ilaria Cannata) Il Gruppo CogenInfra SpA ha visto la nascita di tre società. La Capogruppo CogenInfra SpA al cui interno abbiamo un investitore istituzionale, Cogenpower Borgaro srl controllata al 100% da CogenInfra SpA (al cui interno si trova la centrale di teleriscaldamento Anaconda e in generale il teleriscaldamento nella città di Borgaro) e CogenSave srl  controllata al 100% da CogenInfra SpA, che si occupa di progetti di efficienza energetica finanziata dalla società stessa, e non dalle banche, e di rendere maggiormente efficienti i condomini tramite l’utilizzo di cappotti, isolamento termico etc. Dal punto di vista del servizio di teleriscaldamento nulla è cambiato anzi i cittadini di Borgaro hanno continuato ad essere scaldati dalla nostra centrale Anaconda. La grande differenza tra ieri ed oggi è che il nostro gruppo è una realtà più solida, strutturata, finanziariamente forte al punto che gli interventi promossi dalla controllata CogenSave sono finanziati interamente dalla società senza ricorrere al credito bancario. E questo rende il tutto più veloce e fluido.

Parliamo del vostro accordo con il fondo d’investimento lussemburghese. La vostra mission subisce variazioni?. (Ilaria Cannata) Il nostro investitore istituzionale ha sposato in pieno la nostra mission e ha riposto grande fiducia nel management. Si tratta di un Fondo Infrastrutturale che investe il denaro dei propri clienti, in primis fondi pensione internazionali ma anche il denaro della Banca Europea di Investimenti, nelle infrastrutture, nel valore delle comunità locali e del territorio e la nostra collaborazione si basa proprio su questa visione comune con un’attenzione particolare all’ambiente e alla visione “sociale” delle comunità locali. Ampio spazio quindi al territorio ad iniziare proprio da Borgaro che mantiene una posizione importante nella nostra strategia ma anche ai comuni limitrofi con cui vorremmo dialogare di più per realizzare progetti: noi possiamo portare risorse sul territorio ed il mio è un appello per usarle. Non dimentichiamo che questa è la nostra undicesima stagione termica e ci sono ancora tante attività che possiamo fare per la comunità!

Quali i progetti di territorio del prossimo futuro? (Ilaria Cannata) Tantissimi e svariati. Mentre la capogruppo CogenInfra SpA ha come missione la crescita per mezzo di acquisizione di altri teleriscaldamenti a livello nazionale e Cogenpower Borgaro andrà avanti con la sua attività di teleriscaldamento a Borgaro, CogenSave vuole investire nel territorio. Il Fondo ci ha già messo a disposizione 100 milioni di euro per portare avanti progetti di efficienza energetica ad iniziare dai condomini ed acquisto di reti di teleriscaldamento. A breve partirà una campagna promozionale destinata ai condomini di Borgaro serviti e non dal teleriscaldamento per renderli il più efficienti possibili attraverso interventi di isolamento termico e cappotti. Questo permetterà risparmi fino al 30% sulle bollette, anche del teleriscaldamento, un aumento del valore degli immobili per i cittadini ed un miglioramento dell’ambiente, al centro dei nostri valori e di quelli del Fondo. Il valore aggiunto di tutto ciò è che il finanziamento sarà fatto da CogenSave con fondi proprio senza, e ripeto senza, passare dagli Istituti Finanziari.


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Giovanni D'Amelio