Borgaro: il progetto “Città dell’auto” va in soffitta


Molto dibattuta in Consiglio Comunale la variante al Piano Regolatore che di fatto annulla l’intervento previsto in via Garibaldi, per un’area di dimensioni più ridotte adibito a terziario libero che poco convince le opposizioni.

di Giada Rapa

La maggioranza approva in Consiglio Comunale la variante parziale al Piano Regolatore che di fatto trasforma il progetto della “Città dell’Auto” in un PEC a terziario libero. Un intervento non nuovo quello della “Città”, visto che di creare nell’area compresa tra via Garibaldi, via Lanzo e via Mazzini, circa 13 mila mq di terreno, un grande polo di vendita di mezzi se ne parla da anni, ma mai realizzato. Fino, appunto, all’annullamento stesso del piano da parte del Comune, che consente al privato di rimodulare il progetto in favore di uno spazio commerciale e di servizi di circa 6 mila mq.

“Sono previsti una serie di oneri a carico del privato” ha spiegato il Sindaco Claudio Gambino, come una rotonda tra via Stati Uniti e via Lanzo, un tratto di pista ciclabile, uno spazio per l’organizzazione di eventi, un’area di sgambamento cani, un parco giochi e dei parcheggi. Feroci, però, le critiche delle minoranze, sia del Gruppo Sciandra e sia del Movimento 5 Stelle, che hanno votato no alla delibera dal momento che la preoccupazione principale è che questo intervento vada a penalizzare ulteriormente il commercio locale.

Nella stessa seduta consiliare di qualche giorno fa, si è discusso anche di una variazione al Bilancio di Previsione 2019-2021, che prevede di investire il finanziamento ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, circa 90 mila euro, in un piano per la climatizzazione e l’adeguamento dei locali pubblici comunali, fatto che ha fatto storcere non poco il naso alla consigliera pentastellata Cinzia Tortola che ha sottolineato come questi soldi potevano essere utilizzati per “interventi veri di efficientamento energetico“.

Si è poi proceduto all’approvazione del progetto definitivo di un tratto di viabilità su via America, conseguente a una serie di compensazioni ambientali per la realizzazione del Caselle Open Mall. Contraria Tortola, poiché i 5 Stelle “hanno sempre espresso perplessità sull’intero progetto del COM”. Astenuti invece i consiglieri del Gruppo Sciandra, che hanno comunque chiesto delucidazioni in merito alla possibile valutazione di impatto ambientale e che rimangono in attesa di ulteriore documentazione in merito.

Non passa, invece, la mozione promossa dal Gruppo Sciandra in merito alla richiesta di impegno di acquistare degli armadietti per la scuola, permettendo così ai ragazzi di lasciare parte del materiale scolastico alleggerendo così il peso degli zaini. “Sono disponibile a trovare una soluzione anche in quanto mamma, ma prima voglio un confronto con la Dirigente Scolastica per capire se è una spesa che vale la pena fare” ha spiegato l’assessora all’Istruzione Pina Fabiano.


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