La scuola di Borgaro, tra solidarietà e integrazione


La scorsa settimana, gli studenti sono stati protagonisti della Camminata della Speranza in favore di NutriAid e della Festa dell’Amicizia a conclusione del progetto di lingua, cultura e civiltà romena.

di Giada Rapa

L’anno scolastico 2018/2019 è giunto alla fine. Per chiuderlo in bellezza, gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Borgaro sono stati protagonisti di due importanti iniziative legate alla solidarietà e all’integrazione.

da sinistra: Bellando, Chiabotto, Gambino

La prima è stata mercoledì 5 giugno, con la 3a edizione della Camminata della Speranza, che, a differenza del 2018, ha avuto il favore del meteo. Tantissimi i bambini, accompagnati da genitori e nonni, ma anche semplici cittadini che hanno volto aderire all’iniziativa, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione NutriAid del pediatra borgarese Costanzo Bellando. “Da 23 anni ormai NutriAid lavora sulla malnutrizione in Africa e la comunità borgarese e la scuola hanno sempre risposto in modo più che positivo alle sollecitazioni. Anche stasera la partecipazione è enorme: in particolare questa manifestazione servirà per raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale in Senegal per mamme e bambini” ha spiegato Bellando prima di dare inizio alla Camminata, a cui ha partecipato anche Cristina Chiabotto, madrina di NutriAid.  

Il giorno successivo, nel pomeriggio di giovedì 6 giugno, presso la Sala Polivalente di Cascina Nuova si è invece svolta la Festa dell’Amicizia, a conclusione del corso di lingua, cultura e civiltà romena tenutasi durante questo anno scolastico. “Siamo qui per concludere un percorso fatto insieme ai bambini, ance alla presenza del Console Romeno. Un sentito ringraziamento, di cuore, va alle insegnati che si sono impegnate in questo progetto, all’associazione romena Dacia di Borgaro, soprattutto nella persona della Presidente Mariana Iacob Gradinaru, ma soprattutto ai genitori che hanno permesso ai bambini di aderire a questo corso comprendendo l’importanza dell’educazione interculturale” ha spiegato la Dirigente Scolastica Lucrezia Russo, sottolineando anche l’importanza della condivisione di valori comuni e del superamento dell’individualismo. “Nella nostra scuola non esistono bambini stranieri, ma soltanto bambini”. Gli alunni coinvolti nel progetto hanno poi portato in scena uno spettacolo su quanto appreso durante l’anno, sia in lingua italiana che in lingua rumena.


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