Per i campi da calcetto resta incerta la riapertura in Piemonte


A Borgaro sono saliti un po’ alla ribalta della cronaca per le multe ai danni di 13 ragazzi sorpresi a giocare nonostante il divieto, ma le strutture sono molto utilizzate dai giovani che non vedono l’ora che queste riaprano. Dal Governo il via libera dovrebbe arrivare dal 25 giugno, però, sembra che i tempi per la ripresa degli sport di contatto varieranno da Regione a Regione.

di G. D’A.

Al momento non è ancora arrivata nessuna risposta dal Prefetto di Torino, Claudio Palomba, in merito alla lettera inviatagli dal Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino. In sostanza, come è noto, il primo cittadino ha chiesto al funzionario statale di commutare in pene alternative le multe, 400 euro ognuna, compilate dai Carabinieri ai danni di 13 ragazzi sorpresi a giocare nei campi da calcetto di via Italia nonostante un’ordinanza comunale ne interdica l’utilizzo. Una vicenda che ha fatto molto discutere la cittadinanza e che non trova tutti concordi rispetto all’azione del Sindaco, soprattutto chi nel periodo di lockdown è stato sanzionato dalle forze dell’ordine per inosservanza delle norme contro la diffisione del Covid-19, la stessa colpa riconosciuta ai giovani sportivi.

Al di là della vicenda e dell’aspetto legale-amministrativo, resta però il fatto che i campi di calcetto, e non solo a Borgaro, sono strutture molto utilizzate da ragazzi e adulti, i quali non vedono l’ora che i cancelli delle stesse vengano riaperti. “Il nostro via libera all’utilizzo dei campi – spiega il Vicesindaco borgarese Fabrizio Chiancone – è legato alle decisioni che prenderà il Governo in merito alla ripresa degli sport di contatto, come appunto il calcetto. Inizialmente il permesso a tornare a praticare questi sport era fissato per il 15 giugno, poi prorogato al 25 giugno. Se non ci saranno altri slittamenti valuteremo se riaprire le strutture sportive ancora chiuse entro fine mese“.

Tuttavia, per tutti gli amatori di queste discipline, dal Governo non arrivano segnali del tutto positivi. Pochi giorni fa il Ministro Vincenzo Spadafora, ha dichiarato in una trasmissione televisiva che “visto l’andamento della curva dei contagi, l’idea è di mettersi intorno a un tavolo con le Regioni e se non riusciamo ad aprire proprio in tutta Italia, fare magari una scelta differenziata per aree, Regione per Regione. Potrebbe essere quella la soluzione, o quantomeno sarà quella la soluzione verso la quale mi muoverò io”.

Nelle prossime ore la situazione dovrebbe essere chiarita e si potrà capire se il Piemonte riaprirà subito a questa disciplina o se sarà oggetto di un ulteriore rinvio.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio