Borgaro: in Consiglio Comunale entra Giuseppe Insalaco


Subentrato dopo le dimissioni di Marcella Maurin -candidata Sindaca al Comune di Mappano- il neo consigliere è pronto a dare il suo contributo, con entusiasmo e voglia di fare.

di Giada Rapa

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Per la seconda volta consecutiva, il Consiglio Comunale di Borgaro -convocato per la serata di lunedì 2 maggio- ha esaurito i punti all’Ordine del Giorno in circa un quarto d’ora. Un’assise iniziata con una surroga: dopo le sofferte dimissioni della consigliera Marcella Maurin -ora impegnata in una nuova avventura, come candidata Sindaca al comune di Mappano– è ora subentrato Giuseppe Insalaco, detto “Peppuccio”. “Ringrazio prima di tutto i borgaresi che mi hanno permesso di fare parte di questa amministrazione. La vita a volte riserva delle belle sorprese: sono pronto a iniziare questa avventura con umiltà, entusiasmo e voglia di fare” ha commentato il neo consigliere. Da parte di tutta l’assemblea sono poi andati i migliori auguri sia a Insalaco sia a Maurin, ringraziata anche dal Sindaco Claudio Gambino per il lavoro svolto in questi anni.

L’unico altro punto rilevante discusso dall’assise è stato l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2021: un anno senza dubbio complicato, come sottolineato dall’assessora al Bilancio Federica Burdisso, iniziato già con grandi incertezze dal punto di vista finanziario a causa della pandemia. “Tuttavia è stato affrontato in modo ottimo, dando gambe a tutto ciò che era stato previsto, continuando a erogare quei servizi che avevamo sempre erogato fino a due anni prima, come ad esempio il Centro Estivo”. Un Rendiconto che si compone di risultato di amministrazione positivo di circa 9 milioni 174 mila euro, di cui quasi 5 milioni di parte accantonata; circa 247 mila di parte vincolata e 122 mila di fondi destinati agli investimenti; 3 milioni 845 mila di avanzo libero. “Un avanzo cresciuto negli ultimi due anni e che quest’anno servirà per realizzare grandi opere”. Contrario il Gruppo Sciandra, il quale ha auspicato che questi fondi potranno servire non solo per grandi opere, ma anche per rendere il paese più decoroso, per esempio migliorando il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti.


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