Borgaro/Caselle: 23 maggio, in ricordo della strage di Capaci


Diversi gli appuntamenti organizzati dalla Commissione Pari Opportunità della città dell’aeroporto, mentre a Borgaro è stata portata in scena la storia di Rossella Casini.

di Giada Rapa

23 maggio 1992, ore 17.56: una data e un orario che non è possibile dimenticare. Una data e un orario che hanno segnato e scosso fortemente le coscienze degli italiani. Quello della strage di Capaci, attentato di stampo mafioso nel quale hanno perso la vita il giudice Giuseppe Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Nella giornata in questione anche a livello locale non sono mancati gli appuntamenti di commemorazione, per continuare a ricordare che la lotta alla mafia deve proseguire con sempre maggiore vigore.

CASELLE – Nella città dell’aeroporto, la Commissione Pari Opportunità ha organizzato una serie di appuntamenti mirati a coinvolgere in particolare i giovani, ma le incerte condizioni meteorologiche hanno portato all’annullamento della “Camminata per la Legalità” che prevedeva il coinvolgimento delle classi di ogni ordine e grado dell’Istituto Comprensivo. È invece stato mantenuto l’appuntamento previsto presso il Prato Fiera, con un minuto di silenzio davanti al Monumento dedicato alle Vittime di Tutte le Mafie – esattamente alle 17.56 – preceduto e seguito dalle letture delle poesie scritte in occasione del Concorso “100 Passi per la Legalità” dello scorso anno e dalla canzone di Ghali “Casa Mia” cantata dai Lone Wolf. “La lotta alla legalità la facciamo noi ragazzi con i nostri sogni” hanno commentato.  Per concludere, presso la sala consiliare si è tenuto un incontro di riflessione che ha coinvolto il sociologo e criminologo forense Claudio Loiodice, il giornalista e scrittore Meo Ponte, e l’avvocato difensore dei collaboratori di giustizia nei decenni 1980-2000 Maurizio De Nardo. In tale occasione Loiodice ha ricordato non solo le vittime, ma anche i sopravvissuti di quell’attentato, in particolare gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo e Gaspare Cervello. La serata, iniziata con il messaggio videoregistrato di Pietro Grasso – Presidente emerito del Senato e già Procuratore Nazionale Antimafia – è andata a toccare molteplici argomenti, tra cui l’attentato al giudice Bruno Caccia, l’evoluzione dell’operato mafioso – fatto non più di stragi, ma di imprenditoria – la vita dei collaboratori di giustizia. Con un monito da parte di De Nardo, quello di “evitare di cadere nella fascinazione del delinquente, che appartiene solo alle serie TV”.

A BORGARO è invece andato in scena lo spettacolo “Palmi – Storia di Rossella Casini”. Una intensa rappresentazione della vita della giovane fiorentina vittima della ‘ndrangheta – scomparsa all’età di 24 anni, il cui corpo non è ancora stato ritrovato e la cui morte non ha un colpevole – che ha sfidato la cultura mafiosa per amore del fidanzato, Francesco, la cui famiglia era affiliata alla ‘ndrina Gallico di Palmi. L’opera è tratta da un testo di Antonio Napoli, referente della cooperativa Valle del Marno di Polistena e interpretato dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al Corso della Legalità. Un progetto annualmente promosso da Parole & Musica Onlus, associazione 5 Sensi, la Parrocchia e il Punto Giò, che ha anche dato vita a al “Viaggio della Legalità” in Calabria e al successivo spettacolo teatrale, grazie anche alla collaborazione dell’ANPI locale Sezione “Ercolina Suppo” e del CDM, con il presidente Franco Romanelli che ha curato la direzione artistica dello spettacolo e la regia della vicepresidente Elena Ruzza. Grande partecipazione per la serata, con il Cotton Theatre di Cascina Italia gremito. Ma il percorso per la legalità non si è ancora concluso: un nuovo appuntamento è previsto venerdì 31 maggio per l’inaugurazione, alle ore 17, del Percorso dei Diritti nella Costituzione che verrà installato su via Savant.


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