Borgaro: Laura Ephrikian, una vita non solo di arte, ma anche di solidarietà e di orgoglio


Durante la presentazione del libro “Una famiglia armena” sono stati tanti gli argomenti toccati, tra cui la volontà di far ricordare il genocidio del suo popolo natio, troppo spesso dimenticato.

di Giada Rapa

Era il 1915 quando il popolo armeno fu vittima di un terribile genocidio – che anni più tardi ispirò Hitler e un’altra terribile pagina di storia – che molti non conoscono o che alcuno hanno dimenticato. Ma dimenticare quella tragedia è impossibile e Laura Ephrikian – sicuramente più famosa come attrice teatrale e televisiva – quella storia vuole ricordarla con forza e con coraggio attraverso l’opera “Una famiglia armena”.

Un libro che la settimana scorsa è stato presentato dalla collega Nadia Bergamini presso il Ristorante La Perla – con l’avvio della campagna elettorale non si possono utilizzare le sedi istituzionali – dove Ephrikian racconta la storia della sua famiglia partendo dalle vicissitudini del nonno Akop, scampato al genocidio e divenuto poi cittadino italiano nel 1957, e dell’incontro con la nonna Laura, conosciuta per caso. Una coppia che ha avuto un vero colpo di fulmine che si è poi riproposto tra il padre e la madre e tra la Ephrikian stessa e Gianni Morandi, anche se poi la loro relazione si è conclusa nel 1979. Ma la tragedia che ha colpito il suo popolo – che ama la pace e non la guerra e le cui origini incise nel cognome ne ha segnato l’infanzia – non è stato l’unico argomento emerso durante la presentazione. Buona parte del tempo è anche stato occupato dal racconto della sua esperienza in Kenya –iniziata con un semplice viaggio da turista e proseguito come volontaria – affrontando il tema scomodo dello sfruttamento delle risorse del territorio africano e soprattutto dei bambini.

Un incontro che ha saputo coinvolgere e appassionare i presenti, tra cui il sindaco Claudio Gambino – che ha sottolineato l’importanza dei momenti culturali, ringraziando Ephrikian per l’intervento – e l’assessore Eugenio Bertuol. “Sono molto soddisfatto di questo pomeriggio – ha commentato Bertuol – perché è stato un modo per scoprire qualcosa di nuovo e intimo su un personaggio noto”. Anche il titolo dato all’incontro, “Borgaro incontra l’arte e la solidarietà” non è stato dato a caso, dal momento che oltre al libro è stato possibile acquistare anche dei dipinti realizzati dalla stessa Ephrikian, per finanziare i suoi progetti in Kenya.


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