Il 4 dicembre sono stati mostrati i murales realizzati all’interno del progetto di street art – dove i valori civili e quelli costituzionali sono stati tra i protagonisti – mentre la settimana successiva è stato il momento della presentazione del Calendario STOP Bullismo e Cyberbullismo 2025.

di Giada Rapa
Diverse vittime di mafia – i Giudici Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto e Giovanni Falcone, il Generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, il giornalista Peppino Impastato e la testimone di giustizia Lea Garofalo – ma anche Madre Teresa di Calcutta, che ha fatto dell’aiuto ai più poveri la sua missione, Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore; Nelson Mandela, che in Sud Africa si è battuto contro l’apartheid. Sono questi i volti che si possono ora scorgere sui muri dei corridoi della scuola secondaria di primo grado Carlo Levi e realizzato dagli studenti e dalle studentesse nell’ambito di un progetto di street art rientrante nel più ampio programma “Giovani, Sentinelle di Legalità” promosso dalla Fondazione Antonino Caponnetto. A guidare i ragazzi in questa esperienza, realizzando tra i vari murales anche una rivisitazione de “Il quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo, è stata la professoressa Giusy Saladino, coadiuvata dalla professoressa Gabriella Spitaleri. Durante l’appuntamento inaugurale, gli studenti hanno anche portato sul palco alcuni momenti e frasi significative dei soggetti rappresentati. “Abbiamo voluto far provare ai nostri ragazzi l’educazione civica, attraverso un percorso che coniugasse arte, per stimolarli alla bellezza di questa disciplina, e legalità” ha spiegato la Dirigente Scolastica Lucrezia Russo, piuttosto emozionata, davanti ai genitori presenti e all’assessore all’Istruzione Eugenio Bertuol. Da anni, l’Istituto Comprensivo, porta avanti progetti del genere, “affinché i nostri studenti con il loro percorso di crescita morale, sociale e culturale possano contrastare quella cultura dell’illegalità, dell’arroganza, della prepotenza, del non rispetto delle regole e della negazione dei più elementari diritti umani”.
Un percorso che parte anche dal contrasto al bullismo e al cyberbullisno, attraverso percorsi a tema e progetti dedicati. Tra questi, l’adesione alla realizzazione del Calendario STOP Bullismo e Cyberbullismo, che per il terzo anno consecutivo ha visto la partecipazione di un gruppo interclasse composto da studenti e studentesse di 2a media. Il Calendario, promosso dall’associazione Bullismo No Grazie di Fabio De Nunzio e dal Comitato UISP Ciriè Settimo Chivasso, si pone l’obiettivo di sensibilizzare sul tema attraverso 14 scatti fotografici – compreso un Vademecum in 10 punti per ragazzi e genitori – per lanciare messaggi di denuncia, ma anche messaggi positivi. “Sono fiera e orgogliosa di voi – ha commentato la Dirigente rivolgendosi ai ragazzi che hanno preso parte al progetto – perché avete fatto una cosa bellissima. Metterci la faccia è qualcosa di importante e significativo: dimostrate che volete fare qualcosa e non fare finta che il problema non esista. In questo momento storico c’è un uso irresponsabile dei social, che a volte compiamo anche noi adulti, senza renderci conto della sofferenza che provochiamo. Una sofferenza così acuta che a volte si pensa di farla finita. Ricordatevi di aiutare sempre i compagni e di non cadere mai nella trappola del silenzio del gruppo, perché è proprio quel silenzio che uccide la vittima di bullismo”. Un ringraziamento è anche andato ai genitori che hanno creduto in questo progetto e ai referenti del Bullismo Vittoria Adamo e Alessandro Armucida. Sull’importanza dell’uso consapevole di internet e dei social ha parlato anche De Nunzio, ricordando anche che “bullismo e cyberbullismo – così come ogni forma di violenza – devono essere combattuti tutti i giorni, non soltanto quando lo richiede una data sul calendario”. E, parlando del Calendario in questione, De Nunzio ha anche intenzione di portare il progetto all’attenzione del Parlamento Europeo.

