Borgaro: una mattinata a scuola con l’Associazione Nazionale Ex Deportati di Torino


Continuano gli appuntamenti promossi dall’Istituto Comprensivo in occasione del Giorno della Memoria. L’ultimo si terrà a marzo con l’incontro – per genitori e alunni – con il figlio di Giorgio Perlasca.

di Giada Rapa

Il 27 gennaio è la data in cui si ricorda l’orrore della Shoah. Ma una tale tragedia non deve essere relegata a una singola ricorrenza: è indispensabile che la memoria si perpetri giorno per giorno, come monito costante affinché ciò che è accaduto non si ripeta. Un concetto che la Dirigente Scolastica nell’Istituto Comprensivo di Borgaro, Lucrezia Russo, porta avanti con costanza, proponendo ogni anno diversi appuntamenti di approfondimento ai propri alunni. Dopo l’incontro con le classi 3e della Scuola Secondaria con lo storico Davide Aimonetto in merito alle leggi razziali italiane del 1938, la settimana scorsa è stato il momento delle classi 5e delle Scuole Primarie Defassi e Grosa affrontare il tema dell’Olocausto.

E lo hanno fatto con Susanna Maruffi, Presidente dell’Associazione Nazionale Ex-Deportati di Torino e la volontaria Elena Cigna, le quali hanno saputo trattare un argomento sicuramente difficile con un linguaggio adatto età scolare grazie anche alla proiezione di un video realizzato con i disegni dei bambini e delle bambine Ghetto di Terezin. “Mio papà Ferruccio è stato nel campo di concentramento di Mauthausen – ha raccontato Maruffi – perché era un partigiano. Mi ha sempre raccontato di quella terribile esperienza, ma senza mai crearmi forme di insicurezza nei confronti della vita. Anzi, ha sempre sottolineato come, all’interno di una situazione del genere, si fosse creata una comunità fatta di solidarietà e rispetto reciproco. Valori che devono essere tramandati alle generazioni future, perché solo così si potrà evitare il ripetersi di queste cose”.

Un ultimo appuntamento, sia per i genitori che per gli alunni, si terrà rispettivamente nelle giornate del 25 e del 26 marzo, con l’incontro con Franco Perlasca, figlio del “Giusto tra le Nazioni” Giorgio.


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