Domenica 5 ottobre si è tenuta una giornata di festa per celebrare questo importante traguardo. Un risultato che non si sarebbe raggiunto senza l’impegno dei donatori.

di Giada Rapa
Una festa sentita, partecipata, quasi familiare: così è stata vissuta la giornata celebrativa dei 50 anni della sezione locale dell’AVIS, che ha riunito donatori, volontari e istituzioni in un clima di gratitudine e impegno condiviso.
A fare gli onori di casa, il presidente Giancarlo Farella, che ha voluto ringraziare calorosamente tutti gli avisini presenti, insieme alle rappresentanze istituzionali: il comune con l’assessore Eugenio Bertuol, il Comandante della Polizia Locale Roberto Mattiello, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Caselle Fabio Fornaiolo, Andrea Campasso per il Consiglio Regionale e Nazionale AVIS, e Natalia Dana Borga per la sezione Provinciale.
L’assessore Bertuol ha paragonato l’atmosfera della giornata a quella delle feste di famiglia, con una zia brillante e piena di energia, proprio come l’AVIS di Borgaro, animata da una voglia di fare che si rinnova ogni giorno grazie all’impegno di tantissimi volontari. “Essere cittadini attivi non significa compiere gesti clamorosi – ha sottolineato – ma scegliere di esserci, a prescindere. A Borgaro, sono oltre 400 le persone che hanno fatto questa scelta”. Natalia Dana Borga ha portato il saluto delle consorelle del territorio e della presidente AVIS Provinciale Paola Maria Bertone, sottolineando l’importanza del gesto del dono: “Ogni donazione è un giorno in più di vita per chi ne ha bisogno”. Ha inoltre evidenziato l’incremento dei soci e delle donazioni, complimentandosi con la sezione per i risultati raggiunti. Andrea Campasso ha espresso il suo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la celebrazione, con un pensiero speciale ai donatori. “Senza di loro, non esisteremmo. Ogni giorno ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale il dono del sangue”. Campasso ha inoltre ricordato con orgoglio che il Piemonte è la quarta regione italiana per raccolta, contribuendo anche all’autosufficienza di territori come la Sardegna.
Le celebrazioni sono proseguite con la messa e il pranzo comunitario presso la sede locale del Gruppo Alpini, dove si sono anche tenute le premiazioni dei soci benemeriti.

