Borgaro/Caselle: un pomeriggio dedicato ai libri e alla cultura


Venerdì 4 aprile si sono tenute due presentazioni di libri: “Recidivi” di Paolo Rubini, presso la Sala Conferenze di Cascina Nuova, e “Basta un Filo di Vento” di Franco Faggiani alla Biblioteca Lepman.

dalla Redazione

Pomeriggio dal sapore culturale quello che, venerdì 4 aprile, ha visto impegnate due realtà territoriali – la città di Borgaro e quella di Caselle – con due presentazioni di opere letterarie che, seppur diverse tra loro, hanno evidenziato una serie di tematiche sempre attuali.

A Borgaro, gli appuntamenti di aprile del ciclo culturale promosso dall’’associazione piemontese La Roa si sono aperti con il libro “Recidivi” di Davide Rubini. La presentazione di quest’opera, moderata dal presidente del sodalizio Vittorio Bartolomei ha offerto una panoramica sui temi centrali del libro, tra cui l’esplorazione del concetto di confine nelle sue molteplici sfaccettature. Non solo intesi come confini geografici, ma anche come confini esistenziali, etici e culturali. Rubini, nel corso della presentazione, ha sottolineato come i confini non siano soltanto linee di separazione, ma anche “luoghi delle possibilità”, dove il futuro si ridefinisce. Anche il titolo stesso, “Recidivi” porta con sé un’ambiguità di interpretazione: rimanda a tagli, svolte e divinità cadute, offrendo una metafora dei protagonisti come semidei moderni. La trama segue tre amici adolescenti che si incontrano a Gorizia, una città simbolica per la sua posizione di frontiera, dove affrontano le sfide della crescita e il complesso rapporto con le proprie famiglie. L’amicizia tra i protagonisti diventa l’elemento centrale del racconto, rivelando le possibilità che emergono nel superare le barriere. L’evento si è chiuso con un riflesso sul valore della scrittura, vista come un antidoto alla transitorietà del digitale. Come ha ricordato l’assessore alla Cultura Eugenio Bertuol, il linguaggio è una risorsa da coltivare, capace di arricchire la persona e il dialogo.

Presso la Biblioteca Civica “Jella Lepman”, invece, si è tenuto il secondo appuntamento degli incontri con gli autori previsti nell’ambito della rassegna “Pagine di Natura”. L’appuntamento con Franco Faggiani e il suo romanzo “Basta un Filo di Vento” ha visto la partecipazione anche di diversi membri del Gruppo di Cammino e dall’assessora alla Cultura, nonché vicesindaca, Giuliana Aghemo. Nel suo intervento, Faggiani ha raccontato come le sue storie nascano da luoghi autentici e da eventi reali. “Basta un Filo di Vento” è ambientato nell’Oltrepò Pavese, in una tenuta agricola conosciuta come Conventina, che diventa protagonista della trama. Qui si intrecciano le vicende di Gregorio Baiocchi, erede della tenuta, e di altri personaggi, come la contabile signorina Bisio e la ribelle Cora. La Conventina non è solo uno spazio geografico, ma un microcosmo rurale dove la comunità e il senso di appartenenza rappresentano valori essenziali. L’autore ha anche sottolineato il ruolo centrale della natura nelle sue opere: non un semplice sfondo, ma una forza vitale che influenza e plasma i protagonisti. Come suggerisce il titolo, anche un “filo di vento” può alterare prospettive e trasformare destini. L’incontro si è chiuso con una riflessione sul valore delle storie, viste da Faggiani come memorie preziose da raccontare per preservare il legame con il passato e il territorio.


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