Grazie agli stanziamenti e all’impegno della comunità, il restauro dell’immobile potrà andare oltre il progetto originario, come spiegato dagli esperti che si stanno occupando del recupero della Cappella Birago.

di Giada Rapa
Il progetto di restauro della Chiesa dell’Assunta, inizialmente limitato al ripristino della Cappella Birago e di una piccola meridiana, potrà espandersi grazie agli stanziamenti ricevuti, consentendo il recupero di un angolo della volta interno al presbiterio, danneggiata dall’umidità, dove si trova un dipinto dell’evangelista Marco. E nonostante l’attesa nell’autorizzazione da parte della Soprintendenza, la possibilità di intervenire è concreta.
Una bella novità, condivisa con entusiasmo dai volontari del Comitato Pro Chiesa Centro Storico in occasione dell’apertura straordinaria dell’edificio in occasione dei “Percorsi di Arte, Storia e Fede nel Canavese, Ciriacese e nelle Valli di Lanzo” del 13 aprile. Nella stessa giornata, la restauratrice Ingrid Zaffiri ha presentato i dettagli del progetto di recupero davanti a una piccola folla di cittadini. Presente anche don Alessandro, che ha sottolineato l’importanza di un lavoro nato dall’impegno della comunità, descrivendolo come un’esperienza di unione e partecipazione, anziché un semplice intervento edilizio.
Oltre al restauro architettonico e artistico, i borgaresi hanno potuto visionare un’altra bella sorpresa, dal momento che si è lavorato anche sul recupero del meccanismo dell’orologio antico della torre campanaria, della metà dell’Ottocento, mostrato durante l’apertura straordinaria di aprile 2024. Grazie al lavoro dell’artigiano Pio Olivero di Sommariva del Bosco l’orologio, basato esclusivamente su movimenti meccanici, è tornato a funzionare come in origine. Si tratta di interventi minuziosi, che restituiscono alla chiesa non solo la sua bellezza e stabilità, ma anche il suo patrimonio storico e culturale, frutto della secolare opera della comunità borgarese.

