Dopo essere nato – un po’ in sordina – durante la pandemia, questo sodalizio ha saputo creare un gruppo affiatato e collaborativo, capace anche di toccare argomenti scomodi. Uno degli ultimi incontri, insieme alla dottoressa Rabozzi, ha infatti trattato la depressione geriatrica.

di Giada Rapa
Di depressione si parla ancora – purtroppo – molto poco. Di depressione in età avanzata ancora meno, causata anche dal fatto che una serie di sintomi – quali dolori, stanchezza e alterazioni dell’alimentazione – vengono imputati maggiormente a una conseguenza anagrafica che a questa specifica patologia.
Questo delicato argomento è stato trattato, nella serata di martedì 7 gennaio, dalla Consulta per le Donne Borgaresi in collaborazione con la giovane psicologa dottoressa Giulia Rabozzi durante l’incontro mensile dedicato ai problemi delle donne vintage. Grande la partecipazione ottenuta, a dimostrazione che il sodalizio, nato un po’ in sordina durante la pandemia, in questi anni ha saputo dare vita a una serie di iniziative dove fiducia e conforto sono i pilastri principali. In particolare per le donne in pre o post menopausa, mese dopo mese Villa Tapparelli è divenuto un luogo di accoglienza e di confronto, un vero e proprio momento di chiacchierate tra amiche grazie anche alla presenza e ai consigli dell’ostetrica in pensione Manuela Marano.
Durante la serata in questione, Rabozzi ha saputo affrontare con parole semplici ed esempi pratici, diverse tematiche legale alla depressione e alla corretta gestione degli attacchi di panico, consigliando di focalizzarsi sul momento presente e sul senso del tatto. Una parte della discussione è anche stata improntata sui disturbi alimentari, che possono colpire ad ogni età. La dottoressa ha anche portato un messaggio importante: farsi aiutare dai professionisti del benessere psicologico non può e non deve essere uno stigma.

