Borgaro, la vasca di piazza Vittorio Veneto non va. Il vicesindaco: “entro un mese grandi novità”


L’acqua stagnante indigna i cittadini e le minoranze consiliari. Fratelli d’Italia, oltre a chiedere interventi risolutivi, sollecita l’immediata messa in sicurezza dell’area, mentre Uniti per Cambiare parla di progetto “approssimativo, largamente insoddisfacente e persino pericoloso”.

dalla Redazione

Attualmente, la vasca di piazza Vittorio Veneto non è certo un bel vedere. Acqua torbida e stagnante suscitano indignazione tra i cittadini, nonostante in queste settimane l’amministrazione comunale abbia cercato di migliorare la situazione con interventi di pulizia e di verifica dei congegni. Una situazione che scatena le ire della minoranza in consiglio comunale che già in passato hanno criticato la realizzazione dell’opera e la gestione della sua manutenzione.

“Prendiamo atto – commenta Cristiana Sciandra di Fratelli d’Italia – che la vasca della nuova Piazza Vittorio Veneto continua ad essere al centro delle attenzioni e delle polemiche tutt’altro che sterili dei borgaresi. In consiglio comunale abbiamo già espresso le nostre perplessità legate alle spese di 26.169,00 euro per la manutenzione straordinaria dell’opera e ai 4.781 euro per la pulizia del canale, somme che a parer nostro non dovrebbero sostenere i cittadini, ma eventualmente chi ha elaborato e chi ha realizzato tale progetto. Inoltre – aggiunge la capogruppo – crediamo sia necessario un provvedimento immediato di messa in sicurezza dell’area prossima alla vasca per evitare eventuali spiacevoli e possibili incidenti”.

Più o meno dello stesso avviso Elisa Cibrario Romanin di Uniti per Cambiare. “Esprimiamo profonda amarezza per l’evoluzione del progetto riguardante la vasca di Piazza Vittorio. Un’iniziativa nata con l’intento di riqualificare uno dei luoghi simbolici della nostra città si è purtroppo trasformata in un intervento approssimativo, largamente insoddisfacente e, in alcuni aspetti, persino pericoloso. Pur riconoscendo che la piazza continui ad essere vissuta quotidianamente dalla cittadinanza, non possiamo ignorare le gravi criticità emerse e riteniamo inaccettabile che risorse pubbliche vengano destinate ad interventi che non rispettino gli standard minimi di qualità, sicurezza e sostenibilità. Ma il nostro ruolo di consiglieri di minoranza – conclude Romanin – non si esaurisce nella sola funzione di vigilanza: siamo pronti a collaborare per individuare soluzioni tecnicamente efficaci e strutturalmente durevoli”.

Per la maggioranza parla l’assessore competente nonché vicesindaco. “Ci rendiamo conto – constata Fabrizio Chiancone – che quello che è oggi la vasca non è certo ciò che avremmo voluto. L’opera in questione è al centro della nostra attenzione e nel giro di un mese assicuro che ci saranno grandi novità risolutive sul suo funzionamento. Inoltre – termina l’esponente di giunta- nel breve periodo recinteremo l’area con delle transenne“.


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Giovanni D'Amelio