Borgaro: tanti buoni risultati per la terza edizione de “Le Note della Fede”


Durante gli appunti proposti – che hanno visto anche l’inaugurazione della Cappella Birago dopo un importante intervento di restauro – è stata raccolta la cifra di 2.714 euro che verrà impiegata per appianare le spese di illuminazione già affrontate in estate.

dalla Redazione

C’è soddisfazione, all’interno del Comitato Pro Chiesa Centro Storico per l’esito della 3a edizione della rassegna Le Note della Fede, nata con l’obiettivo di valorizzare la Chiesa di Santa Maria Assunta sotto il profilo storico, artistico e culturale.

Tra i momenti più significativi, l’inaugurazione dei restauri della Cappella Birago e di una porzione della volta, ora completamente recuperate e restituite alla loro originaria bellezza. “In particolare, la cappella ha riacquistato l’aspetto del 1749 grazie alla ricollocazione della statua in terracotta smaltata e piombo del Cristo alla Colonna, rimossa incautamente nel secolo scorso. Un intervento filologico che restituisce valore all’ambiente più pregiato dell’intero edificio, premiando il lavoro instancabile di volontari, cittadini, associazioni, aziende e istituzioni – tra cui il comune e la Fondazione CRT –che hanno reso possibile questo risultato” spiegano i volontari. Ottima anche la partecipazione del pubblico, sempre numeroso durante le diverse iniziative. Dalla cerimonia inaugurale, alle visite guidate – una con una conferenza tenuta dai restauratori il 27 settembre e una con i suggestivi intermezzi del gruppo vocale “AQUATTRO” il giorno successivo – passando per il reading dedicato alla montagna nella musica e nella letteratura, curato da Pierangela Tapparo e dal Coro della Banca del Tempo del 4 ottobre, fino al concerto conclusivo di Sara Bufi e Francesco Tringali del 10 ottobre, l’afflusso non è mancato.

Nel corso della rassegna sono anche stati raccolti 2.714 euro, che hanno dato nuovo slancio economico – e morale – ai volontari. “I fondi sono stati impiegati per appianare la spesa, già affrontata in estate, per il rifacimento dell’illuminazione della chiesa. Il bilancio sintetico, presentato in occasione dell’inaugurazione e poi pubblicato in forma aggiornata il 13 ottobre sulle pagine social del Comitato, recita dunque un attivo di 755,33 euro per la parte destinata a futuri restauri e un passivo di 1.226 euro per la spesa relativa all’illuminazione. Comunque un piccolo rosso rispetto alle grandi somme che il progetto è riuscito a reperire e a impiegare nel recupero di un bene comune di valore inestimabile per tutta la città”.

Il Comitato ha inoltre sottolineato come la valorizzazione culturale intrapresa stia coinvolgendo un numero crescente di persone, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la platea e rendere ricorrenti iniziative simili, anche al di fuori della cerchia parrocchiale.


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