Borgaro: un pomeriggio con la Lo.Vi Basket per “Allenare le Emozioni”


L’iniziativa ha dimostrato come sport, psicologia e comunità possano collaborare per favorire benessere, consapevolezza e crescita condivisa.

di Giada Rapa

Il mese di ottobre si è aperto per la Lo.VI Basket, con l’appuntamento “Allenare le emozioni”, organizzato dalla società borgarese con il supporto dell’associazione Il Gomitolo Psicologia e di Proxima Servizi Assicurativi. Un pomeriggio intenso, concluso con un’amichevole “di lusso” tra la squadra padrona di casa e l’USAC Rivarolo.

Ad aprire la serata, l’intervento di Marcello Carrieri – che si è anche occupato di moderare gli interventi – seguito da una serie di contributi che hanno intrecciato esperienze personali, riflessioni pedagogiche e spunti psicologici. Tra gli ospiti: il sindaco Claudio Gambino, il consigliere delegato allo sport Andrea Tirella, il pediatra Costanzo Bellando, l’atleta paralimpico Massimo Giandinoto, la professionista Elisa Policari e lo psicologo Dario Russo, genitore di un giovane atleta Lo.Vi.

Fondamentale il contributo della pedagogista Micaela Laturra e dello psicologo Stefano Parola, in rappresentanza dell’associazione Il Gomitolo, oggi centro multidisciplinare. Il loro intervento ha esplorato il concetto di “comunità educante” e il ruolo degli adulti significativi nel percorso di crescita dei ragazzi. “Non si vive mai un’emozione alla volta,” ha ricordato Laturra, sottolineando l’importanza di riconoscere e accogliere la complessità emotiva, soprattutto nel contesto sportivo.

Bellando ha invitato a riflettere sul ruolo genitoriale, ricordando che “allacciare costantemente le scarpe ai figli li deresponsabilizza” e che non si può pensare di evitare loro ogni dolore. Tirella ha evidenziato quanto sia importante riconoscere le proprie difficoltà e provare comunque a fare un passo in più, mentre Giandinoto ha condiviso la sua esperienza personale, parlando di anni vissuti nel silenzio e della forza ritrovata grazie allo sport. Un momento particolarmente significativo è stato dedicato all’errore. “Il fallimento non esiste, è un gioco di percentuali. Lavoriamo per evitarlo, ma è inevitabile. L’importante è saper gestire la frustrazione” ha spiegato Policari. Russo ha invece parlato della psicologia della lentezza, “in contrapposizione con la velocità delle nostre vite”.

Conclusione affidata al sindaco Gambino, che ha chiuso la serata con una riflessione sul valore del “time out”. “Ho imparato a saper ascoltare. È una fortuna avere accanto chi ti dice le cose” ha commentato il primo cittadino, ribadendo l’importanza del dialogo e dell’ascolto.


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