Gli 80 anni della Liberazione: per non dimenticare chi ha dato la vita per la nostra libertà


Le celebrazioni a Borgaro, Caselle e Mappano. Diventa sempre più importante ricordare i partigiani – e non solo – che si sono sacrificati per garantirci i diritti di cui oggi godiamo e che non possiamo mai dare per scontati.

di Giada Rapa

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In occasione dell’80° Anniversario della Liberazione dal nazifascismo, i comuni del territorio hanno reso omaggio al sacrificio dei partigiani, ricordando i valori fondanti della Repubblica Italiana: libertà, democrazia e antifascismo. Attraverso celebrazioni sentite e partecipate, le comunità locali hanno riaffermato l’importanza di tramandare la memoria di questa giornata simbolo.

BORGARO – La commemorazione è stata preceduta da due eventi significativi organizzati con il patrocinio della città. Il primo, promosso dall’associazione “La Roa” in collaborazione con l’ANPI locale Sezione “Ercolina Suppo”, ha raccontato la storia della Resistenza antifascista borgarese attraverso aneddoti, documenti e testimonianze. Il secondo, curato dallo storico Davide Aimonetto, ha condotto il pubblico in un viaggio storico e riflessivo sul significato della Resistenza, tanto ieri quanto oggi. Il giorno del 25 aprile, la cerimonia principale ha unito cittadini e istituzioni per riflettere sul sacrificio dei partigiani. Al centro dell’evento, il sindaco Claudio Gambino ha ringraziato con enfasi i partigiani, ricordando come la libertà e la democrazia di cui oggi godiamo siano frutto dei loro sacrifici. Coinvolgendo i giovani – in particolare grazie alla collaborazione tra Istituto Comprensivo e Sezione ANPI locale, che ha anche dato vita a dei papaveri che hanno arricchito l’area verde intorno al Monumento alla Resistenza di viale Martiri – Borgaro ha dato grande rilevanza alla trasmissione della memoria storica, sottolineando il ruolo essenziale delle nuove generazioni nella custodia dei valori antifascisti.

CASELLE – Nella città dell’aeroporto, le celebrazioni sono iniziate con la tradizionale posa di una corona d’alloro al Parco della Libertà e un omaggio floreale in Piazza Europa. Successivamente, la comunità si è radunata per la messa nella chiesa di Santa Maria, che ha preceduto il corteo diretto verso Piazza della Resistenza. Qui hanno preso la parola diversi oratori, tra cui Andrea Musacchio – giornalista e scrittore legato alla Resistenza attraverso le memorie del nonno, il partigiano casellese Giuseppe Grassi, detto Caseli – e Giusy Chieregatti, presidente della sezione ANPI Caselle-Mappano Sezione “Santina Gregoris”. Gli interventi hanno enfatizzato il legame tra i diritti odierni e i sacrifici compiuti dai partigiani, ricordando che “la libertà non è un fatto acquisito, ma una scelta quotidiana”. In una dimostrazione di creatività e partecipazione attiva, gli studenti casellesi hanno contribuito con una serie di disegni dedicati al tema della Liberazione, uno dei quali è stato scelto come locandina ufficiale dell’evento. La giornata si è arricchita con una biciclettata verso le prigioni partigiane a San Maurizio Canavese, offrendo ai partecipanti un’occasione unica di introspezione e memoria. Il giorno successivo, al cippo di Strada Leinì, il sindaco Giuseppe Marsaglia e il collega di Leinì Luca Torella hanno riflettuto sull’attualità del concetto di Resistenza, citando esempi contemporanei come Patrick Zaki, e ribadendo l’importanza della partecipazione alle commemorazioni come forma di resistenza civile. Nella mattinata di domenica, inoltre, l’amministrazione casellese ha accolto l’invito di aprire al pubblico i Palazzi Comunali e di consegnare una pergamena a tutti i sindaci – o loro parenti – che hanno guidato la città dal 1945 a oggi.

MAPPANO – Nell’ex-frazione, la giornata si è aperta con la messa presso la chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, seguita dalla posa di una corona d’alloro al Monumento degli Alpini e dall’orazione del sindaco Francesco Grassi, che nel suo intervento ha citato anche l’art.11 della nostra Costituzione quale fondamento dell’impegno italiano per la pace e la diplomazia. Il corteo ha percorso le vie della cittadina – senza l’accompagnamento della banda, come avvenuto negli altri contesti, per rispettare la richiesta di sobrietà richiesta dal governo a seguito della scomparsa di Papa Francesco – e si è concluso in Piazza Calamandrei, dove Davide Aimonetto ha tenuto l’orazione ufficiale. Nel suo discorso, lo storico ha sottolineato il legame indissolubile tra la memoria della Resistenza e il futuro della comunità, ribadendo l’importanza di tramandare alle nuove generazioni i valori di libertà e giustizia. Anche in questo caso, a conclusione della manifestazione la presidente dell’ANPI locale Chieregatti ha invitato i presenti a unirsi alla biciclettata pomeridiana per la visita alle prigioni partigiane.


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