Tra gesti di gentilezza, simboli e collaborazioni locali, le due municipalità hanno promosso iniziative pubbliche per accogliere i propri piccoli cittadini.

di Giada Rapa
La primavera si apre all’insegna dell’accoglienza per le comunità di Borgaro e Caselle, che in questi giorni hanno scelto di celebrare i nuovi nati del 2025 con due appuntamenti distinti ma uniti dallo stesso spirito: dare il benvenuto ai bambini e alle bambine e alle loro famiglie, valorizzando il ruolo della comunità nel sostegno alla genitorialità.
BORGARO – La cerimonia dedicata ai nuovi nati si è svolta nel pomeriggio di giovedì 19 marzo, in un clima di grande partecipazione. Sono 34 i bambini nati nel secondo semestre del 2025 – 26 maschi e 8 femmine – che portano a 62 il totale dei nuovi nati dell’intero anno. A introdurre l’iniziativa è stato il consigliere delegato Peppuccio Insalaco, che ha sottolineato il valore di un appuntamento pensato per far sentire le famiglie parte di una comunità attenta e accogliente. Accanto a lui la consigliera delegata Ilaria Quero, insegnante e particolarmente sensibile ai temi educativi, che ha presentato il pacco dono: uno zainetto con prodotti Babygella e alcuni omaggi offerti dalla Farmacia Bisciari. Il farmacista Tommaso Emanuelli ha ricordato la recente apertura del Baby Corner e garantito uno sconto del 10% sui prodotti dedicati al primo anno di vita, sottolineando la disponibilità delle dottoresse – tutte formate con corsi specifici al Regina Margherita – a fornire supporto alle famiglie. Spazio poi al gioco e alla socialità grazie alla collaborazione con Babylandia Park, che ha messo a disposizione ingressi gratuiti. Il sindaco Claudio Gambino ha ricordato come questa giornata rappresenti “un segnale di vicinanza in un periodo non sempre semplice per chi sceglie di diventare genitore”. La parola è poi passata alla bibliotecaria Marianna Garrone, che ha presentato il Passaporto Culturale, un kit che comprende un libricino del progetto Nati per Leggere, un dépliant con consigli per la lettura condivisa e informazioni sulle iniziative. Tra gli interventi anche quello dell’ex ostetrica Manuela Marano, che ha offerto la propria disponibilità per consigli e informazioni, in particolare sulla riabilitazione del pavimento pelvico, un tema spesso sottovalutato nel post-parto.
CASELLE – Nella città dell’aeroporto, la cerimonia si è svolta domenica 22 marzo, nell’ambito della Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati. A introdurre il pomeriggio è stato l’assessore Gerlando Bontà, che ha parlato di un’edizione “da record”, ringraziando le famiglie per la grande partecipazione. La parola è poi passata a Luca Nardi, presidente dell’associazione Cor et Amor e ideatore del progetto nazionale della gentilezza, che ha ricordato come “i bambini siano delle spugne: assorbono ciò che li circonda, per questo è importante offrirgli gentilezza fin da subito”. Accanto a lui Francesca Trichilo, insegnante della scuola dell’infanzia, psicologa e formatrice, ha sottolineato il valore delle radici e del senso di appartenenza. Il sindaco Giuseppe Marsaglia ha ringraziato i presenti “nonostante la pioggia”, definendo la ricorrenza “una delle più belle, perché ci permette di lasciare da parte i problemi e parlare di futuro”. Ha poi ricordato che Caselle è “vicina ai 100 nuovi nati”, un dato in crescita rispetto all’anno precedente, ringraziando associazioni e commercianti per il loro contributo. Intervenuta anche la Dirigente Scolastica Giuseppa Muscato, che ha portato un messaggio rivolto ai neogenitori. “Una nuova vita è un dono meraviglioso. Siete stati coraggiosi ad accoglierlo. La bellezza dei bambini piccoli porta sentimenti indescrivibili”. Alle famiglie sono stati consegnati dei sacchetti dono, frutto della collaborazione tra le associazioni casellesi, contenenti “gesti gentili” quali buoni sconto o oggetti utili per la cura dei piccoli, come bavaglini e asciugamani. Su ogni sacchetto era inoltre presente un cuoricino viola con il nome del bambino: in un momento in cui la pioggia ha regalato un po’ di tregua, i cuoricini sono stati appesi all’albero del Monumento ai Nuovi Nati, realizzato già lo scorso anno dal consigliere Antonino Bocchetta. Prima di uscire dal Palatenda, la cerimonia ha lasciato spazio a un momento più intimo: la lettura del monologo di Mattia Torre “I figli invecchiano”, un testo capace di alternare ironia e profondità.

