Dopo un lungo intervento di restyling durato circa 7 mesi e un investimento di 300 mila euro da parte di Seta, il centro di raccolta di via Piemonte è di nuovo attivo.

di Giada Rapa
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Ufficialmente operativo da venerdì 26 giugno, l’EcoCentro di Borgaro è stato protagonista di una breve cerimonia di “inaugurazione” anche se – come evidenziato dal sindaco Claudio Gambino nel suo intervento – si tratta di una struttura già esistente, oggi più ordinata, funzionale e gradevole anche dal punto di vista estetico.
“Quando siamo partiti, questa era una discarica a cielo aperto. Oggi, al netto delle pulizie straordinarie, è un EcoCentro che ha finalmente acquisito dignità” ha commentato Gambino, evidenziando anche il modo in cui i borgaresi hanno iniziato sempre di più a usufruirne. “I cittadini lo sentono loro: hanno capito il significato della tutela dell’ambiente. Gli abbandoni a bordo strada purtroppo ci sono ancora, anche perché siamo una realtà in parte agricola, ma l’EcoCentro è gratuito, non ha costi e abbiamo ampliato gli orari per venire incontro alla cittadinanza. Non ci sono alibi.”.
La riapertura è stata anche il primo evento pubblico del nuovo presidente di Seta, Carlo Chiama –in carica da poco più di un mese. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a questo intervento. I centri di raccolta diventeranno sempre più importanti: differenziando meglio, avremo sempre più rifiuti da conferire negli EcoCentri. Nel nostro Bacino ne abbiamo 14, ed è un aspetto positivo, anche perché ogni cittadino può utilizzare liberamente qualunque centro” ha dichiarato, ricordando anche l’investimento di 300 mila euro per questo restyling. Seta, attraverso l’amministratore delegato Nadia Corgiat Loia, ha confermato il proprio impegno nel rinnovare progressivamente tutti i centri consortili, considerati un passaggio fondamentale per offrire ai cittadini strutture moderne, sicure e pienamente a norma.
Soddisfazione anche da parte dell’Area Vasta Consorzio di Bacino 16, rappresentata da Alessandro Casotti, che ha ricordato come, dopo anni difficili, il territorio oggi può contare su 14 EcoCentri e 2 Centri del Riuso. Borgaro, in particolare, è stato anche Comune sperimentatore delle campane smart, un modello alternativo al porta a porta che ha dato risultati incoraggianti nonostante alcune criticità.

