Al centro della discussione il Rendiconto di Gestione 2025, le Variazioni di Bilancio 2026/2028 e un Ordine Del Giorno sulla Consulta per le Donne, che ha portato all’uscita dall’aula di parte dell’opposizione.

di Giada Rapa
Nella serata di lunedì 4 maggio, il consiglio comunale borgarese ha affrontato l’approvazione del Rendiconto di Gestione 2025 e della Variazione al Bilancio 2026/2028. L’assessora Pina Fabiano ha illustrato un quadro finanziario definito solido: avanzo di amministrazione oltre i 5,8 milioni di euro, utile economico di circa 668 mila euro e tempi di pagamento ai fornitori anticipati di venti giorni rispetto alle scadenze. Numeri che, secondo la maggioranza, confermano la buona tenuta dell’ente.
Il gruppo di minoranza Uniti per Cambiare ha però contestato la natura di questi risultati, ritenuti influenzati da entrate straordinarie come la vendita di cubature e gli oneri di urbanizzazione. Il consigliere Luigi Spinelli ha inoltre espresso perplessità sull’elevato accantonamento per i crediti di dubbia esigibilità, interpretato come un segnale di difficoltà nel recupero crediti. Il sindaco Claudio Gambino ha replicato ricordando che la vendita di cubature è una pratica consolidata da vent’anni e che il fondo crediti risponde a obblighi normativi. Il consigliere Emanuele Lapira, di Fratelli d’Italia, ha riconosciuto la solidità dei conti, ma ha evidenziato come questa non si traduca ancora in servizi percepiti come adeguati dai cittadini, citando strade dissestate, pulizia insufficiente e manutenzione del verde avviata in ritardo.
La Variazione di Bilancio ha riportato l’attenzione sugli interventi in corso: efficientamento energetico della piscina comunale, restauro del portone di Cascina Nuova e bonifica dell’ex area Vigel, dove è stata rinvenuta una pannellatura in amianto in una zona interrata. Su quest’ultimo punto non sono mancate le preoccupazioni di Uniti per Cambiare, ma il sindaco ha assicurato che l’area è coperta e in sicurezza. Si è poi passati alla mozione presentata da Uniti per Cambiare, che chiedeva un sopralluogo e un riscontro ai cittadini che avevano segnalato problemi di sicurezza stradale in via Pirandello anche attraverso una raccolta firme. La maggioranza ha respinto la richiesta, sostenendo che la via dispone già di un marciapiede rialzato e due dossi.
La parte più tesa della seduta è arrivata con l’Ordine del Giorno sull’avvio del percorso di revisione del regolamento della Consulta per le Donne, ritenuto necessario – secondo la maggioranza – a seguito delle dimissioni interne e di una rigidità normativa che impedirebbe l’ingresso di consiglieri uomini nel Coordinamento. La consigliera Elisa Cibrario Romanin ha contestato duramente l’impostazione, accusando la maggioranza di voler “controllare politicamente” la Consulta. Il suo gruppo ha lasciato l’aula in segno di protesta, senza attendere la risposta dell’assessora Fabiano: un gesto che il sindaco ha criticato definendolo “un biasimo e una condanna politica per un atteggiamento che sta diventando una consuetudine”. L’Ordine del Giorno è stato comunque approvato all’unanimità dai presenti, con un emendamento relativo all’aggiunta del simbolo di FDI.

