Le visite guidate per ammirare il piccolo spazio verde si sono unite ai festeggiamenti dei 50 anni di attività della cooperativa Frassati e al concerto della soprano Elena Colombatto.

di Giada Rapa
Avrebbero dovuto svolgersi il 10 maggio, in occasione della tradizionale Fiera delle Rose della città — più o meno a due anni di distanza dall’inaugurazione — ma, gli appuntamenti organizzati dall’UNI3 per valorizzare e far conoscere meglio il variegato e coloratissimo, soprattutto nella bella stagione, giardino botanico di via Italia sono stati rimandati a causa del maltempo. La nuova data del 7 giugno ha invece regalato un caldo sole, che ha favorito la partecipazione e accompagnato la scoperta di questo piccolo spazio verde urbano.
Oltre alle visite guidate curate da Isabella Spiccia, anima del giardino e punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alle sue specie botaniche, il pomeriggio ha offerto due momenti speciali. Il primo è stato la celebrazione dei 50 anni della cooperativa Frassati, che ha scelto proprio questo luogo per condividere con la cittadinanza un traguardo fatto di legami sociali, inclusione e lavoro quotidiano accanto alle persone più fragili. La referente della comunità di Cascina Nuova Giovanna Lo Mascolo, quella delle attività all’interno della struttura Roberta Raglia e la responsabile aziendale Annalisa Pedol hanno portato parole che profumavano di collettività, accompagnate da gesti simbolici: la donazione di un arbusto di corniolo, segno di vita e radicamento, insieme alle pietre colorate realizzate dagli ospiti della comunità borgarese e un piccolo origami a forma di fiore da costruire “piega dopo piega”, metafora di un futuro che va costruito con cura.
Durante la celebrazione è intervenuto l’assessore Eugenio Bertuol, che ha ricordato come il giardino botanico sia “una ricchezza per la città, un punto d’incontro che ha importanza”, sottolineando il lavoro del gruppo che prima operava negli orti urbani. “È un luogo che va alimentato, un modo per stare insieme anche in maniera creativa dando spazio alla natura” ha aggiunto. Riferendosi al concerto in programma, ha poi evidenziato come “aggiungere la musica sia un modo per valorizzare natura e arte, due facce della stessa espressione”, ringraziando l’UNI3 per aver reso possibile un’iniziativa che, “sarebbe bello replicare”.
A seguire, infatti, il giardino si è trasformato in un palcoscenico naturale per il concerto della soprano Elena Colombatto, accompagnata al pianoforte da Michela Varda. Tra brani italiani, francesi e inglesi, la sua voce ha dialogato con il fruscio delle piante e con la luce del tardo pomeriggio, restituendo l’idea di quanto natura e arte possano convivere e potenziarsi a vicenda.

