Da Borgaro a Caselle, da San Maurizio Canavese a Cirié. Eventi culturali, incontri e mostre in biblioteca, rappresentazioni teatrali: tanti e variegati gli appuntamenti per la ricorrenza del 27 gennaio, per mantenere vivo il ricordo di una pagina drammatica della storia non solo italiana.

di Giada Rapa
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Anche quest’anno i comuni del territorio hanno costruito un programma articolato per la Giornata della Memoria, scegliendo linguaggi diversi per affrontare la Shoah e le persecuzioni del Novecento. Mostre, spettacoli e incontri hanno permesso di approfondire temi storici e riflessioni contemporanee, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Appuntamenti in biblioteca – Le biblioteche del territorio, da sempre presidio di cultura. hanno svolto un ruolo centrale, proponendo testi dedicati alla ricorrenza, incontri di approfondimento e mostre. La Gianni Rodari di Borgaro, in sinergia con il Punto Giò, ha proposto la mostra dedicata alla figura di Anne Frank, con immagini e citazioni tratte dal Diario. In uno dei pannelli, anche un QR code che permetteva di accedere al Museo di Anne Frank per una visita virtuale dell’alloggio segreto nel quale la giovane e la sua famiglia hanno abitato per proteggersi dai nazisti. A Caselle, la biblioteca Jella Lepman ha invece pubblicato sui social e allestito nei propri locali una proposta di testi “per poter capire, ripensare la memoria sul male e sugli effetti disumani. Leggere per tenere alta la memoria, per non arrendersi al presente, per sapere dare risposte al futuro”. Infine, la biblioteca ciriacese Alvaro Corghi ha ospitato una serata di approfondimento con Davide Aimonetto, insegnante e graduate allo Yad Vashem. L’incontro dal titolo Olocausto: alle origini dell’odio ha analizzato il ruolo dell’educazione e della propaganda nella costruzione del consenso al regime nazista, con letture tratte da testi dedicati alla Shoah.
Rappresentazioni teatrali – Ha giocato un ruolo fondamentale anche il teatro, in grado di affrontare temi storici complessi con modalità dirette e accessibili. A Borgaro, l’ANPI ha chiuso un ciclo di iniziative dedicate allo sport e all’inclusione al tempo dei totalitarismi con lo spettacolo “Fuori dai Giochi”, ideato da Rosalia Tribolo e messo in scena da alcuni iscritti della sezione “Ercolina Suppo” e dai soci di FITime – che hanno effettuato alcune letture tratte da documenti dell’epoca – e dagli allievi e dalle allieve del corso di teatro del CDM Cotton Theatre. Presenti anche gli utenti del Centro Diurno, che hanno realizzato alcuni materiali di scena e introdotto lo spettacolo portando le bandiere dei 5 Cerchi Olimpici, delle Paralimpiadi e delle Special Olympics. Un modo per ricordare i tanti – troppi – sportivi e sportive che durante quegli anni bui sono stati vessati, picchiati, umiliati e uccisi in ragione di una presunta superiorità della razza. Nella città dell’aeroporto è stato invece portato in scena “OMOcausto” spettacolo della compagnia Libere Gabbie dedicato alla persecuzione degli omosessuali durante il nazifascismo. La rappresentazione, che unisce teatro civile e teatrodanza, ha ricostruito la storia dei “triangoli rosa” – usati per identificare gli omosessuali nei campi di concentramento – e analizzato le differenze tra repressione fascista e nazista. Nel suo intervento finale, il regista Walter Revello ha approfondito le scelte sceniche e il lungo silenzio post-bellico che ha circondato i sopravvissuti, ricordando come in molti Paesi l’omosessualità sia tuttora criminalizzata.
Eventi culturali – Non sono poi mancati appuntamenti dedicati alla riflessione storica e alla memoria attiva. A Mappano il comune – attraverso il sito istituzionale – ha proposto una serie di letture suddivise in aree tematiche: Conoscere, Riflettere, Vigilare, Agire. Un percorso essenziale che ha invitato la cittadinanza a confrontarsi con testi e testimonianze legate alla memoria storica. Più avanti è inoltre previsto un momento di restituzione con i ragazzi e le ragazze che parteciperanno al “Treno della Memoria”, al fine di condividere impressioni e riflessioni nate dal viaggio nei luoghi simbolo della deportazione. A San Maurizio Canavese, l’Uni3 ha invece proposto la conferenza con docufilm La tentazione dell’oblio, a cura di Franco Brunetta, dedicata ai meccanismi che favoriscono la rimozione storica. A seguire, è stata organizzata una visita guidata al sito resistenziale Le Person dij Partigian – uno dei più significativi del Piemonte – in collaborazione con l’ANPI “Giuseppe Ferrero” e il gruppo Le Person dij Partigian.

