Per acquisire maggiore consapevolezza, per avere le idee più chiare o anche solo per ascoltare le diverse posizioni, nelle prossime settimane, tra Borgaro, Caselle e Mappano, si preparano molteplici appuntamenti informativi relativi al voto del 22 e 23 marzo.

di Giada Rapa
NUMERO DIGITALE DI FEBBRAIO LEGGI IL GIORNALE – SCARICA IL GIORNALE
Qualcuno ha già deciso cosa votare il 22 e 23 marzo. C’è chi pensa di astenersi. Altri, invece, sentono il bisogno di ascoltare e capire meglio prima di arrivare alle urne. Per tutti loro, nelle prossime settimane tra Borgaro, Caselle e Mappano verranno ospitati diversi appuntamenti pubblici dedicati proprio al referendum sulla giustizia, con incontri che offriranno punti di vista differenti e occasioni di approfondimento.
Il primo incontro in calendario è quello promosso da Fratelli d’Italia, che sostiene il SI alla riforma. L’iniziativa è fissata per stasera, il 2 marzo, alle 20, nella sala conferenze di Cascina Nuova a Borgaro. Interverranno il coordinatore cittadino Marco Latella, la giudice Fernanda Crevetti e l’assessore Regionale Maurizio Marrone, insieme ai dirigenti provinciali del partito. Sarà un’occasione per approfondire le ragioni di chi ritiene necessario un cambiamento nel sistema giudiziario, con particolare attenzione ai temi dell’efficienza, della responsabilità dei magistrati e della separazione delle carriere.
Sul fronte opposto, il territorio vede una mobilitazione ampia del Comitato per il NO, sostenuto da un fronte eterogeneo che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Giovani Democratici Torino Nord, ANPI, SPI-CGIL e CGIL. A Caselle, il 3 marzo alle 21, la sala giunta ospiterà un incontro con il magistrato della Corte dei Conti Andrea Carapellucci, con la partecipazione della magistrata Caterina Miroglio e del segretario PD Andrea Borello. L’obiettivo è spiegare perché, secondo questa posizione, la riforma rischierebbe di indebolire l’indipendenza della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.
La presenza di Miroglio andrà a creare un filo conduttore tra Caselle, Borgaro e Mappano, con un percorso informativo distribuito su più date. Il 4 marzo, presso la Casa delle Associazioni di Mappano, la magistrata tornerà a intervenire insieme a Paolo Capolongo in un incontro promosso dallo SPI-CGIL. Il 6 marzo alle 21, Villa Tapparelli di Borgaro, ospiterà invece un appuntamento promosso dai Giovani Democratici Torino Nord – in collaborazione con l’ANPI Sezione “Ercolina Suppo” – dal titolo “Grazie, ma no grazie”. Oltre a Miroglio, Interverranno la vicepresidente del Senato Anna Rossomando e l’ex magistrato Giancarlo Caselli. Un incontro pensato per approfondire le ragioni del NO attraverso il contributo di figure istituzionali e del mondo della giustizia. Il 9 marzo, si torna a Mappano con l’assemblea pubblica organizzata nella sala Lea Garofalo del municipio, dove Miroglio siederà accanto al senatore e costituzionalista Andrea Giorgis, al deputato M5S Antonio Iaria, alla giurista di Rifondazione Comunista Sara Falchero e a Gabriele Gilotto della CGIL, con il coordinamento di Stefano Conte, vice segretario dei Giovani Democratici Torino Nord. Il 16 marzo, sempre in Sala Garofalo, l’ANPI ospiterà invece un intervento della docente di Diritto Costituzionale Francesca Paruzzo, dedicato alle motivazioni del NO. Nel frattempo, sempre nell’ex frazione, i volontari del comitato del NO saranno presenti sul territorio con banchetti informativi nelle giornate del 6, 13 e 20 marzo al mercato e presso la Galleria Conad, oltre che l’8 marzo in Piazza Don Amerano.
Accanto alle iniziative schierate, il territorio propone anche un momento di confronto neutrale, organizzato dalla parrocchia di Borgaro e Caselle. Il 10 marzo, alle 21, nella Sala Parrocchiale casellese di via Gibellini 22, si terrà un dibattito che metterà a confronto le due posizioni: da una parte l’avvocato Luca Cassiani per il SI, dall’altra il consigliere regionale Daniele Valle per il NO. Un’occasione pensata per chi desidera ascoltare entrambe le voci in un contesto non politico, con l’obiettivo di favorire il dialogo.

