Il primo cittadino borgarese è stato riconfermato all’unanimità anche per il prossimo mandato. Welfare e potenziamento dei servizi territoriali guideranno la strategia dell’ente nei prossimi anni.

dalla Redazione
“Sono profondamente onorato della fiducia che i colleghi del consiglio hanno voluto rinnovarmi con un voto unanime. L’Unione NET si è consolidata nel tempo come un vero e proprio ente di servizio, capace di rispondere in modo tempestivo, efficiente e concreto alle necessità delle nostre comunità. Il nostro know-how rappresenta oggi un’eccellenza assoluta, in particolar modo per quanto riguarda il delicato settore socio-assistenziale, dove non abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto ai cittadini più fragili. Voglio inoltre sottolineare il grande valore dei nostri uffici: le competenze interne all’ente ci permettono di erogare servizi di altissima qualità in maniera capillare sul territorio, arrivando persino a estendere la nostra capacità operativa extra Unione. Questa è la strada tracciata e, insieme alla nuova Giunta, continueremo a lavorare per far crescere ulteriormente questo patrimonio condiviso”.
Con queste parole il primo cittadino della città di Borgaro, Claudio Gambino, ha espresso la sua soddisfazione per il rinnovo della carica di Presidente dell’Unione dei Comuni Nord-Est Torino, che aveva già guidato negli ultimi due anni. La conferma è avvenuta nella seduta Consiliare del 21 luglio, mentre nei prossimi giorni verrà nominata la nuova Giunta dell’Unione che affiancherà Gambino nella gestione del mandato. La riconferma all’unanimità evidenzia una forte coesione tra i comuni dell’area nord‑est torinese e ribadisce il ruolo dell’Unione NET come struttura fondamentale per la gestione condivisa dei servizi.
A delineare la rotta dei prossimi anni è il Documento Unico di Programmazione 2027/2029, che costituisce la base strategica e operativa dell’ente. Il piano si articola in una sezione strategica e una operativa, con un focus centrale sul welfare: la Missione 12, infatti, assorbirà la quota più consistente delle risorse, con l’obiettivo di consolidare i servizi socio‑assistenziali e rafforzare la rete dei Punti Unici di Accesso, pensati per facilitare l’accoglienza e l’orientamento dei cittadini più fragili.

