Caselle e la bagna cauda solidale


E’ prevista per oggi, sabato 18 febbraio, una serata organizzata dal gruppo Alpini, nella quale si raccoglieranno fondi per l’acquisto di una nuova autopompa per i Vigili del Fuoco del distaccamento locale.

di Alessia Sette

Caselle – Il Gruppo Alpini cittadino, guidato da Giuseppe Baietto, organizza per stasera sabato 18 febbraio, presso la sede della sezione di via Basilio Bona la bagna cauda solidale. Si tratta di una serata di raccolta fondi da destinare al distaccamento dei volontari del Vigili del Fuoco di Caselle per l’acquisto di una nuova autopompa.

“Si tratta di una raccolta fondi – spiega Stefano Sergnese, Presidente del distaccamento – in favore della Guardia ai fuochi per comprare un mezzo necessario. Infatti, abbiamo dato l’autopompa grande da 4000 litri al Comando, e ora noi utilizziamo la piccola con una capacità di 400 litri: è notevole la differenza, e così siamo limitati negli interventi. Come tutti sanno, si tratta di un periodo difficile e i fondi sono molto importanti. Saranno organizzate poi altre iniziative e intanto ci stiamo muovendo anche attraverso la partecipazione a bandi pubblici. Un grazie va alle varie fondazioni che contribuiscono a finanziare il volontariato. Dalle adesioni raccolte prevediamo per stasera una grandissima partecipazione”.

CENNI STORICI – La storia dei pompieri di Caselle, viene fatta risalire al 9 ottobre 1791, nell’ordinato del Comune in cui compaiono i primi nomi di pompieri ed un elenco di interventi soprattutto incendi con molti particolari. In seguito sono elencati altri incendi e le prime spese per l’acquisto di una pompa sostenuta dai cittadini. Nel 1961 viene disposta la soppressione dei singoli corpi esistenti con l’istituzione di un unico Corpo Nazionale, organizzato in Comandi Provinciali, articolati in distaccamenti e posti di vigilanza. Dal 1990 ad oggi, spinti dal senso del volontariato, molti sono i giovani che si sono avvicinati al distaccamento casellese, anche se purtroppo alcuni in seguito hanno abbandonato.


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Giovanni D'Amelio