Caselle continua a ricordare i Caduti Senza Croce


Nonostante le limitazioni per il Covid-19, l’amministrazione comunale e l’AIDO non hanno voluto dimenticare chi è morto nelle due Guerre Mondiali senza avere ottenuto degna sepoltura.

di Giada Rapa

È sempre stata una cerimonia piuttosto intima, ma non per questo meno ricca di significato e di emozione. Stiamo parlando della Commemorazione per i Caduti Senza Croce, che ormai da tre anni la Città di Caselle ricorda presso lo Scrigno del Cimitero Comunale, inaugurato nel 2017 su proposta dell’ex Presidente della sezione AIDO di Caselle Matteo Iacovelli.

Quest’anno in particolare, le restrizioni dovute alla diffusione del contagio da Covid-19, hanno fatto svolgere la commemorazione in modo ancora più riservato, con la presenza del Sindaco Luca Baracco e dell’assessora Erica Santoro per quanto riguarda la parte amministrativa, diversi esponenti del direttivo dell’AIDO e alcuni rappresentanti delle associazioni locali. A introdurre la cerimonia è stato come sempre Iacovelli, che ha quasi subito passato la parola alla neo Presidente dell’AIDO, Sonia Bitetta. “La mia carta d’identità dice che è arrivato il momento di farmi da parte e di lasciare spazio ai giovani, sale della vita” ha commentato Iacovelli, mentre la Bitetta ha ringraziato i presenti e ricordato che il 2 maggio 1975 nasceva la sezione AIDO di Caselle.

A seguire è intervenuta l’assessora Santoro. “Oggi commemoriamo chi ha combattuto per dare dignità e per difendere questa patria: doveri civici che quest’anno più che mai siamo stati chiamati a ricordare” ha sottolineato. “Mi auguro che siano soprattutto i giovani a portare avanti questa dignità e questo orgoglio che abbiamo dimostrato in periodo di emergenza. C’è bisogno di dignità non soltanto per il futuro, ma anche per ricordare chi ha perso la vita e ancora oggi non ha ottenuto una degna sepoltura” ha concluso l’assessora rivolgendosi simbolicamente a tutti coloro che hanno perso la vita e i cui corpi sono ancora dispersi. E di mancata dignità della sepoltura ha parlato anche un rappresentante dell’AIDO, ricordando coloro che sono deceduti in tempo di coronavirus.

In ultimo il Sindaco Baracco, che come già avvenuto in occasione del 25 aprile, ha evidenziato il clima un po’ “surreale” che ci si ritrova a vivere a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Dopo aver ricordato e ringraziato l’AIDO per aver promosso questa celebrazione attraverso anche un luogo simbolico, ovvero lo Scrigno. “Dobbiamo vivere questo momento non solo come momento di degna commemorazione, ma anche come occasione di profonda riflessione sulle conseguenze delle azioni umane. Se non stiamo attenti, rischiano di sfuggire al nostro controllo e avere conseguenze drammatiche, proprio come accaduto nel 1914”.

Al termine della manifestazione sono state lette due preghiere: quella del Donatore di Organi, letta dalla Bitetti e quella ai Caduti Senza Croce, letta invece da Giusy Chieregatti.


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