Caselle: il Consiglio Comunale dice si al codice etico


L’assise, che si è svolta la scorsa settimana, si è tenuta a “porte aperte” dopo l’ok delle autorità sanitarie. Tanti gli argomenti trattati, tra i quali anche la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

di Giada Rapa

Le preoccupazioni per la diffusione del coronavirus non fermano le attività amministrative. E dopo le risposta positiva delle autorità sanitarie, la città di Caselle ha deciso, la scorsa settimana, di svolgere regolarmente la riunione del Consiglio Comunale. Per sdrammatizzare un po’ la situazione, il consigliere di opposizione Andrea Fontana -di professione veterinario- si è comunque presentato con una confezione di ormai introvabili mascherine da distribuire ai colleghi consiglieri e assessori, ma che nessuno ha indossato.

Un consiglio durato circa 5 ore, che ha visto moltissime interrogazioni da parte di tutti i consiglieri di opposizione e sugli argomenti più svariati: dalle condizioni dei bagni dell’area mercatale e dell’area cani, alle sollecitazioni di pagamento inviate ai condomini delle case CIT, alla sistemazione degli autovelox, passando per la situazione della Bertetto Center, alle truffe agli anziani e alle possibilità di lavoro per i cittadini una volta concluso il progetto del Caselle Open Mall. Un’assiste davvero particolare, che nella stessa seduta ha visto la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini e il conferimento della suddetta a Liliana Segre, la dichiarazione dello stato di emergenza climatica promossa a settembre dall’associazione AEGIS e l’adesione alla “Plastic Free Challenge” per la graduale riduzione della plastica e iniziata proprio in sede di Consiglio Comunale con l’adozione di bicchieri biodegradabili. In discussione anche l’approvazione della variante n°8 con un dettagliato intervento di natura tecnica del prof. Barbieri e la scadenza delle rate della TARI per il 2020.

Gli ultimi due punti hanno visto due mozioni presentate dal consigliere di opposizione Mauro Esposito: una, già presentata a novembre, in merito all’adesione da parte del comune alla Carta di Avviso Pubblico. Ma se la prima volta non sembrava esserci un punto d’incontro, in questa occasione Esposito ha accettato di ritirare la mozione mentre il Consiglio si è impegnato a intraprendere un percorso condiviso che porterà all’adozione di un Codice Etico. La seconda mozione ha riguardato invece l’istituzione di una Commissione Legalità, approvata con un emendamento proposto dal consigliere di maggioranza Pier Paolo Valle. Le finalità e i compiti della legalità vengono quindi estesi alla già esistente Commissioni alle Pari Opportunità, alla quale Esposito potrà accedere come consulente permanente.


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