Caselle: per le opposizioni le elezioni comunali sono da annullare


Il ricorso è stato inoltrato al TAR e l’udienza, fissata per il 28 settembre, dovrà decidere il merito alla domanda “per presunta infiltrazione mafiosa e per gravi irregolarità”.

di Giada Rapa

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A rendere torrida l’estate casellese quest’anno non c’è solo il clima meteorologico, ma anche quello di forte contrasto che si respira tra la maggioranza guidata dal neo Sindaco Giuseppe Marsaglia e le opposizioni. “Pietra dello scandalo” le improvvise dimissioni del consigliere Franco Zaccone, prima ancora dello svolgimento del primo Consiglio Comunale di insediamento. Senza contare una serie di documenti che appaiono poco chiari.

Ma andiamo con ordine. Il 13 giugno, lo scrutinio post-elezioni amministrative dichiara vincitore -con un notevole distacco sugli avversari- il candidato sindaco Giuseppe Marsaglia, che aveva già rivestito questo ruolo in precedenza, dal 2002 al 2012. Tra i candidati consiglieri della sua lista, Caselle nel Cuore, spicca senz’altro il nome di Franco Zaccone -noto anche per vicende legali che lo hanno coinvolto in passato- che ha ottenuto ben 408 preferenze. Da questo momento iniziano le “stranezze”: a una settimana delle elezioni, Zaccone invia una nota stampa in cui afferma che per il momento -essendo lontano dalla scena politica da 12 anni- preferisce non avere un ruolo da assessore, preferendo restare un semplice consigliere. Nel giro di circa 24 ore, però, Zaccone decide, per molti inspiegabilmente, di dimettersi. Nasce quindi il dubbio dell’incandidabilità o dell’ineleggibilità di Zaccone, e nonostante le continua domande di chiarimento da parte dei gruppi di opposizione –Caselle per Tutti, Caselle Futura e Progetto Caselle 2027– una risposta univoca non c’è stata. Senza contare tante piccole stranezze, come quei numeri di protocollo: 17.999 per quello dell’accettazione della carica di consigliere da parte di Antonella Cardascia, surrogata a Zaccone; 18.033 quello delle dimissioni dello stesso Zaccone. Com’è possibile, quindi, che Cardascia abbia accettato una carica prima delle dimissioni di Zaccone? Domanda, anche in questo caso, senza risposta. E poi ancora l’intervento delle Forze dell’Ordine il giorno delle elezioni, le sezioni trovate aperte e senza sigilli prima degli scrutini.

Tutte motivazioni che hanno spinto -come già anche anticipato in Consiglio Comunale- i consiglieri di opposizione, uniti, a presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale al fine di chiedere l’annullamento delle elezioni, il cui procedimento sarebbe stato “inficiato da forti e gravi irregolarità, con sospetto di infiltrazioni mafiose in quanto molte persone chiamate come testimoni nel processo San Michele sono state attive nella campagna elettorale del candidato Sindaco Marsaglia”. È altresì richiesto, in via subordinata, di annullare le schede con preferenza a Zaccone con conseguente riconteggio, al fine di definire le preferenze e la corretta composizione del Consiglio Comunale. Per conoscere l’esito del ricorso occorrerà attendere ancora qualche mese: l’udienza è stata infatti fissata per mercoledì 28 settembre.


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