Caselle: Salvatore Messina nuovo Presidente del Consiglio Comunale


Dopo le dimissioni di Giovanni Isabella, il ruolo è passato all’ex capogruppo di maggioranza, che al suo esordio ha dovuto affrontare un Consiglio Comunale piuttosto lungo e non privo di discussioni accese.

di Giada Rapa

Il primo Consiglio Comunale del 2023, per Caselle, è stato senza dubbio insolito. Intanto perché, nella sua prima parte è stato moderato dal Vicepresidente del Consiglio, Andrea Fontana, membro di minoranza: solo a seguito delle votazioni il ruolo è poi passato a Salvatore Messina, ex capogruppo di maggioranza -incarico ora affidato ad Antonino Bocchetta– che ha accolto in mandato a seguito delle dimissioni di Giovanni Isabella. L’assise in questione non ha visto solo questo cambiamento al vertice, ma anche la surroga dello stesso Isabella con Alessandro Savastano e di Antonella Cardascia -già subentrata a Franco Zaccone– con Luigi Martello.

Nel suo discorso da neo Presidente Messina, piuttosto emozionato, si è definito onorato per l’attestato di stima. “Sarò il Presidente di tutti e la prima regola sarà di applicare le norme in maniera rigida per favorire i diritti delle opposizioni. Sarò più un Presidente dell’opposizione che della maggioranza, la quale dalla sua ha la forza dei numeri. Cercherò di mettere il massimo impegno” ha commentato, ricordando che per prima cosa occorre il rispetto personale tra tutti i componenti dell’assemblea e scegliendo anche di dimettersi da Presidente della Commissione Bilancio.

Una partenza con tutte le migliori intenzioni al fine di applicare nel modo migliore il Regolamento -che Messina ha già rassicurato di aver iniziato a studiare– ma proprio l’interpretazione di quest’ultimo ha dato origine a una forte diatriba tra maggioranza e opposizioni circa il tempo a disposizione per la presentazione delle interrogazioni, con anche dure parole da parte del consigliere di opposizione Luca Baracco. Un contrasto poi rientrato che ha permesso un tranquillo svolgimento dell’assise, con l’approvazione all’unanimità della mozione promossa dal Gruppo Caselle Futura sull’adesione al movimento 1,5 Metri e di quella di Progetto Caselle 2027 sulle politiche di accoglienza.

Il Consiglio si è poi riacceso con l’ultimo punto all’Ordine del Giorno, a firma di Caselle nel Cuore e successivamente ritirato, avente a oggetto il ripudio della guerra. In questo caso un vivace dibattito ha visto la contrapposizione dei consiglieri Luca Baracco e Endrio Milano, con idee piuttosto contrastanti sul conflitto ucraino-russo.


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