Caselle: una serata, due appuntamenti, per parlare di magia e del dramma delle pensioni


Giovedì 26 ottobre, presso la città dell’aeroporto, sono stati organizzati un paio di incontri per presentare altrettanti libri. Argomenti diametralmente opposti, ma entrambi partecipati e stimolanti.

di Giada Rapa

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La serata di giovedì 26 ottobre è stata estremamente vivace, dal punto di vista culturale, per la città di Caselle, con due presentazioni di libri. L’unico neo è che tali presentazioni sono coincise in termini di orario.

La prima è stata organizzata dalla Biblioteca “Jella Lepman” nell’ambito della rassegna “Libri di Altri incontrano Italo Calvino”, che nella prima parte dell’anno ha già coinvolto apprezzati autori del territorio. Per l’appuntamento in questione i protagonisti sono stati Beppe Roncari e la sua dilogia “Engaged” – con Il libro di Renzo e Il Segreto di Lucia – retelling in chiave fantasy di una grande opera classica: “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, autore del quale quest’anno ricorre il 150° anniversario della morte. La travagliata storia d’amore tra Renzo e Lucia – qui descritti in modo un po’ diverso rispetto all’opera originale – si incrocia con l’esistenza dell’angelo Mumiah e il demone Belial che, annoiati, hanno deciso di fare una scommessa. Una presentazione vivace e originale – con l’introduzione di Paolo Rocco, le domande di Maria Teresa Alessio e le letture di Valentina Bertea – alla quale è stata presente anche la Vicesindaca e assessore alla Cultura Giuliana Aghemo. Parte più insolita – ma sicuramente apprezzata – della presentazione, è stato il coinvolgimento del pubblico in un piccolo gioco promosso dallo stesso Roncari. Attraverso una serie di affermazioni, è stato possibile capire il sottile confine tra storico e fantasy, ma anche come la finzione possa trasformarsi in realtà attraverso un falso storico – come accaduto per l’invenzione della bicicletta da parte di Leonardo – o come una condizione al giorno d’oggi assurda possa essere stata considerata una realtà in un’altra epoca.

Con un argomento decisamente più serio – e preoccupante – l’evento promosso dalla Pro Loco e dalla libreria Ca’libro di Ciriè, con l’intervista di Elis Calegari al giornalista Sergio Rizzo, che dopo “La Casta” – discussa opera realizzata insieme a Gian Antonio Stella – ha ora scritto il libro “Il Titanic delle Pensioni. Perché lo Stato sociale sta affondando”. Un quadro, quello tratteggiato da Rizzo, per il quale c’è ben poco da essere ottimisti, poiché il sistema previdenziale è al collasso. Diverse le cause: sempre meno lavoratori attivi; una popolazione anziana in crescita; politiche di corto respiro; la persistenza di privilegi per alcune categorie; senza dimenticare i falsi invalidi, coloro che si fingono agricoltori disoccupati e quelli che percepiscono il doppio vitalizio. Una situazione che, se non si inverte i  qualche modo la rotta, raggiungerà il culmine nel 2046 – se non prima – quando la voragine delle pensioni arriverà a 200 miliardi. Ma come fare, quindi, per arginare questa situazione? Una domanda che è stata posta anche nel corso della serata dall’ex sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino, presente in sala. Semplice la risposta per Rizzo: rendere obbligatorio per legge l’inserimento del TFR nei fondi pensione e ritornare al voto con il sistema maggioritario, al fine di eleggere politici davvero competenti.


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