Appuntamenti musicali per il periodo festivo


La Corale Città di Borgaro si è esibita a favore della Chiesa del’Assunta nella serata del 26 dicembre, mentre il giorno successivo è stato il momento del Coro della Banca del Tempo presso Santa Maria a Caselle.

di Giada Rapa

Come da consolidata tradizione, nella sera di Santo Stefano la Corale Città di Borgaro – con i suoi oltre 30 anni di attività – si è resa protagonista di un apprezzato concerto presso la Chiesa Ss. Cosma e Damiano con un’alternanza di canzoni di stampo maggiormente natalizio e brani che, presi dal mondo della lirica, intendono essere un buon auspicio per l’anno che sta per arrivare. Nel corso di una breve pausa è intervenuto Matteo Stefani in rappresentanza dei volontari Pro Chiesa Centro Storico, poiché la serata era finalizzata alla raccolta fondi per il progetto di restauro della Chiesa antica di Santa Maria Assunta. Il concerto ha infatti permesso di raccogliere altri 500 euro a favore dell’iniziativa.

Stefani ha aggiornato i presenti sull’andamento complessivo del progetto, annunciando un fantastico dono natalizio: l’attribuzione di un contributo di 27.000 euro da parte della Fondazione CRT, ottenuto dalla Parrocchia con la partecipazione al bando “Cantieri Diffusi”. Una comunicazione data con “emozione e gioia”, poiché questo contributo, unito agli oltre 20.000 euro già raccolti sul territorio, permetterà il restauro integrale della cappella Birago, la più importante dell’edificio. Già nei prossimi giorni i volontari incontreranno il restauratore incaricato Riccardo Moselli per “mettere in opera il cantiere al più presto”. Ma l’operato del Comitato non si ferma qui. “Ogni donazione eventualmente eccedente servirà per lavori collaterali – ha proseguito Stefani – e soprattutto per le prossime tappe di recupero della chiesa, perché gli elementi di sofferenza sono tanti, ma noi non intendiamo desistere dall’obiettivo ambizioso di un intervento più esteso”.

La sera successiva è stato invece il Coro della Banca del Tempo di Borgaro a esibirsi, questa volta nella chiesa di Santa Maria di Caselle. Un modo per unire sotto il profilo musicale due comunità che da qualche anno sono sorelle almeno sotto il profilo parrocchiale. Un “concerto della speranza”, come definito Rosanna Chiusano, direttrice di quelli che lei chiama affettuosamente i canterini – “perché di speranza è bello parlare, ma occorre anche fare qualcosa per metterla in atto”. Speranza e pace sono quindi stati il fil rouge del concerto, che ha saputo amalgamare canti natalizi ad altri con un significato più impegnativo, per ricordare per esempio realtà difficili come quelle dei bambini soldato.


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