Giovani in prima linea nella Giornata Nazionale della Memoria della Vittime di tutte le Mafie


Diverse le iniziative messe in atto a Caselle e Borgaro, tra letture, riflessioni e dibattiti sulla Costituzione. Affinché la lotta alla criminalità organizzata non si fermi fino a quando il fenomeno non sarà debellato.

di Giada Rapa

21 marzo, Giornata Nazionale della Memoria delle Vittime di Tutte le Mafie: una ricorrenza alla quale bisogna continuare a dare rilevanza fino a quando questa piaga sociale non sarà finalmente sconfitta. Diverse, quindi, le iniziative messe in campo per la ricorrenza, anche a livello locale, che hanno visto i giovani come protagonisti principali.

CASELLE – Si è snodato attraverso tre momenti l’appuntamento promosso dalla Commissione Pari Opportunità e per la Promozione della Legalità e dall’amministrazione comunale. Il primo step si è tenuto sotto il portici di Palazzo Mosca, con una serie di letture a tema effettuate dai ragazzi dei Servizi Giovani, da alcuni consiglieri comunali e dal mini-sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, Alessandro Renaldin, e l’esibizione finale dei Lone Wolf, gruppo composta dai giovani casellesi Andrea, Denis e Simone. Secondo step in sala consiliare con la lettura del lungo elenco – composto da 1.081 nomi – delle vittime della mafia. Nella stessa occasione sono anche stati premiati i ragazzi vincitori del Concorso “Cento Passi verso la Legalità” promosso dalla CPO a maggio 2023. A tutti i partecipanti, inoltre, è stato consegnato un attestato di partecipazione e una copia del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” – di Luigi Garlando – sulla vita del magistrato Falcone. Ultimo step – promosso dall’amministrazione – presso il Monumento ai Caduti nella Lotta contro la Mafia, dove il sindaco Giuseppe Marsaglia ha tenuto un breve discorso in merito all’importanza della legalità – fatta anche di rispetto dei propri doveri, dei più deboli e, più in generale, di rispetto reciproco – senza mai abbassare la guardia su quello che avviene intorno a noi. Rivolgendo anche ai giovani presenti di occuparsi della cosa pubblica e di non vedere la politica come una cosa “sporca”.

BORGARO – Di stampo maggiormente culturale la serata organizzata dall’ANPI di Borgaro Sezione “Ercolina Suppo”, in sinergia con l’associazione Parole&Musica, l’associazione 5 Sensi, la Parrocchia di Borgaro e il Punto Giò. Dopo aver affrontato con ragazzi e ragazze – nel 2023 – i primi 12, fondamentali, articoli della Costituzione, quest’anno è stato il momento di approfondire gli articoli dal 13 al 28 – i cosiddetti “Diritti Civili” – con l’avvocata costituzionalista Francesca Paruzzo. Un’occasione di confronto che ha toccato anche argomenti di stretta attualità, come la manifestazione di Pisa conclusa con le manganellate agli studenti – che la stessa Paruzzo ha definito come un abuso – e la decisione di una scuola di Pioltello di chiudere in occasione della conclusione del Ramadan. “Personalmente penso che rientri tra quei fatti che garantiscono davvero la libertà religiosa” ha commentato la costituzionalista. Particolare attenzione anche in merito agli articoli 13 e 21, rispettivamente sulla libertà personale e sulla libertà di stampa. Nel corso della serata Dario De Vecchis, presidente della Sezione ANPI locale, ha anche anticipato alcuni eventi: l’inaugurazione di un nuovo Percorso dei Diritti – come quello già avviato lo scorso anno lungo la cancellata dei plessi scolastici Defassi e Levi – previsto per il 2 giugno e lo sviluppo di una pièce teatrale sulla figura di Rossella Cassini, in collaborazione con il CDM, che andrà in scena il 23 maggio in occasione della Giornata della Legalità.


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