4 novembre: memoria, impegno e pace nelle celebrazioni locali


L’impegno a ricordare la fine della Guerra Mondiale e la necessità di riflettere sull’intervento quotidiano della Forze Armate sono stati i punti principali degli interventi dei sindaci di Caselle, Borgaro e Mappano.

di Giada Rapa

In occasione del 4 Novembre, Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, le amministrazioni di Borgaro, Caselle, e Mappano hanno rinnovato il loro impegno nel ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale e nel riflettere sul ruolo quotidiano delle Forze Armate, protagoniste silenziose della sicurezza e della pace.

CASELLE – Come da tradizione, l’amministrazione casellese ha celebrato la ricorrenza il 1° novembre. Presso il Monumento ai Caduti di piazza Europa, il sindaco Giuseppe Marsaglia ha sottolineato quanto questa ricorrenza fosse un tempo molto sentita e come oggi, al contrario rischi di essere dimenticata. “Per una guerra basta poco” ha ricordato, citando le 650 mila vittime ufficiali e oltre un milione di morti negli anni successivi a causa delle ferite riportate. Marsaglia ha poi voluto ringraziare le Forze Armate, sia quelle impegnate all’estero in missioni di pace, sia quelle che operano sul territorio per garantire la sicurezza dei cittadini: “Il loro è un lavoro a rischio, svolto con dedizione. Non si può chiedere di più” ha concluso, ricordando anche i recenti fatti di cronaca, con un tragico epilogo, che hanno coinvolto agenti di Polizia e Carabinieri

BORGARO – Il sindaco Claudio Gambino ha rivolto un pensiero speciale all’Arma dei Carabinieri e alle scuole, sottolineando l’importanza di coinvolgere i giovani in questi momenti di riflessione, motivo per il quale la ricorrenza è stata celebrata proprio nella giornata di martedì. “Viviamo in un tempo di guerre latenti e silenziose, ma neanche troppo,” ha detto, ricordando il ruolo dei militari italiani impegnati con spirito di pace in molte zone del mondo. “Celebriamo con un messaggio di speranza: portare pace per creare pace, non parlare di riarmo.” Anche Gambino ha inoltre ricordato i Carabinieri e i Poliziotti che perdono la vita sulle strade citando gli eventi recenti e ribadendo che “non si può accettare che non tornino a casa dalle loro famiglie”. La parola è poi passata a una rappresentanza dell’Istituto Comprensivo: i ragazzi e le ragazze presenti, nelle loro riflessioni, hanno evidenziato che “il 4 novembre non è una festa, ma un impegno a costruire ogni giorno la pace”.

MAPPANO – Nell’ex frazione, il sindaco Francesco Grassi ha offerto una riflessione profonda sul significato storico del 4 novembre 1918, collegandolo ai valori della Costituzione Italiana: l’Articolo 11, che ripudia la guerra, e l’Articolo 52, che definisce la difesa della Patria come sacro dovere di ogni cittadino. La difesa, ha spiegato, non è solo militare, ma si manifesta anche nel volontariato, nel lavoro e nell’impegno civile”. Gli studenti hanno contribuito con letture e canti dedicati alla pace, dimostrando grande sensibilità e consapevolezza. Tra i progetti citati, il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi e il Giardino delle Collinette, simboli concreti di inclusione, rispetto e solidarietà.


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