Nonostante un ribasso del 25% del valore periziato nel 2022, anche questa volta non sono stare presentate offerte. E il consigliere comunale di opposizione Endrio Milano si interroga: “legittima la scelta dell’amministrazione, ma dov’è l’interesse pubblico?”.

di Giada Rapa
Seconda asta andata deserta – terza, se calcoliamo anche quella in cui l’immobile era stato accorpato alla struttura del Vecchio Baulino – per la sede comunale situata di via Cravero. Nonostante un ribasso del 25% che da 700 mila euro – come stabilito dalla perizia effettuata nel 2022 – ha portato il valore a 525 mila euro, anche questa volta non sono state presentate offerte. L’immobile, attualmente occupato dagli uffici dell’Anagrafe e del Settore Opere Pubbliche è destinato a essere liberato entro l’anno, in vista del trasferimento degli uffici in via Torino, presso il Vecchio Baulino appunto, oggetto di attuale ristrutturazione. L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Marsaglia, infatti, ha sempre portato avanti con determinazione la scelta di collocare proprio in quella struttura tutti gli uffici comunali della città.
A questo punto, spetta all’amministrazione decidere come procedere, ma questa seconda asta priva di offerte ha portato il consigliere di opposizione Endrio Milano, esponente di Progetto Caselle 2027, a esprimere le proprie perplessità attraverso un comunicato stampa. “Proseguendo su questa strada un pezzo del patrimonio comunale verrà svenduto per pochi euro. Chi ne trarrà beneficio? Non certo la comunità casellese” sottolineando che la scelta dell’amministrazione, seppur legittima “dal punto di vista politico-amministrativo non è delle più felici, perché non si intravede con nettezza l’interesse pubblico”. Milano ha inoltre criticato la decisione di rinunciare all’ipotesi di trasformare l’edificio in una residenza universitaria – ricordiamo che lo stabile è risultato idoneo – nell’ambito dei progetti finanziati dal fondi PNRR. Un’opportunità che, secondo il consigliere, avrebbe garantito un utilizzo più strategico e in linea con gli interessi collettivi.

