Caselle: ancora disagi per gli inquilini delle Case CIT


Allagamenti, infiltrazioni, scarichi fognari ostruiti e lavori portati a termine a metà sono solo alcune delle problematiche espresse, a più riprese, nei consigli comunali da Vincenzo Meola in rappresentanza degli abitanti del complesso.

di Giada Rapa

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Già durante la seduta del consiglio comunale del 4 luglio scorso, Vincenzo Meola aveva portato all’attenzione – ma non era la prima volta – una serie di criticità che affliggono il comprensorio CIT. Allagamenti, scarichi ostruiti e lavori di ristrutturazione incompleti sono solo alcune delle problematiche segnalate, che da oltre un anno non ricevono risposte né dal Consorzio CIT né dall’amministrazione comunale. A seguito di ciò, l’esponente di Progetto Caselle 2027, Endrio Milano aveva protocollato un’interrogazione nella quale si richiedeva: l’immediato sopralluogo da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale e la redazione di una relazione tecnica sulle criticità segnalate; l’invio della relazione al Consorzio CIT, con richiesta di chiarimenti sui tempi di intervento; l’informativa ai consiglieri comunali e al cittadino Meola sugli sviluppi; la convocazione, se necessaria, dei vertici del CIT in audizione pubblica.

Nella risposta, il sindaco Giuseppe Marsaglia ha chiarito che il complesso CIT “non è di proprietà comunale, pur essendo il comune tra gli enti partecipanti al Consorzio”. Inoltre, sentito l’ingegner Paolo Toscano – Direttore del Consorzio – quest’ultimo ha attribuito le problematiche idrauliche delle Case CIT a una scelta originaria di costruzione, poiché gli edifici sorgono a una quota mediamente inferiore di circa un metro rispetto al piano strada, rendendo inevitabili disagi in caso di precipitazioni intense. Toscano ha anche sottolineato che il Consorzio ha già investito oltre 15,5 milioni di euro dal 2022 per migliorare il comparto edilizio e mitigare i rischi idraulici. Il sindaco ha inoltre ricordato di aver effettuato personalmente diversi sopralluoghi, anche in presenza di Meola. Tuttavia, ha invitato alla cautela: prima di procedere con ulteriori audizioni o sopralluoghi, si ritiene opportuno attendere la ripresa dei lavori di mitigazione idraulica prevista per l’autunno.

La risposta istituzionale non ha però dissipato del tutto le perplessità sollevate, tanto che nell’ultimo consiglio comunale di alcuni giorni fa il consigliere Milano ha invitato i membri dell’assise a unirsi a lui per un sopralluogo che si sarebbe svolto la mattina successiva, ma nessuno ha aderito. Milano ha comunque effettuato la verifica sul posto insieme a Meola – e ad alcuni giornalisti: in tale occasione ha spiegando che il problema degli allagamenti potrebbe essere facilmente risolto attraverso un collegamento al collettore di via Vernone, realizzato ai tempi dell’edificazione dell’intero comprensorio.


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