Caselle: il tema della legalità ancora motivo di accese polemiche


Le iniziative messe in atto per il 19 luglio – ricorrenza della strage di via D’Amelio – hanno riacceso l’attenzione sulla quasi totale assenza della maggioranza consiliare alla serata organizzata per consegnare una targa di merito al testimone di giustizia Mauro Esposito.

di Giada Rapa

Mentre la Commissione Pari Opportunità preparava una ricorrenza per il 19 luglio, in memoria della strage di via D’Amelio in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, era giunto un “No” pesante: quello di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso, che aveva chiesto all’amministrazione comunale di non commemorare il parente. A fare da sfondo a questa frattura, la mancata partecipazione della quasi totale maggioranza consiliare alla serata sulla legalità dello scorso 14 giugno, organizzata per consegnare una targa di merito al testimone di giustizia casellese Mauro Esposito per il suo impegno contro la ‘ndrangheta, che ha lasciato diversi strascichi e di cui si è successivamente dibattuto a lungo anche il consiglio comunale.

Nonostante il veto, la Commissione Pari Opportunità guidata da Erica Santoro ha portato avanti il proprio impegno, realizzando una piccola installazione sotto i portici di Palazzo Mosca. Una panchina davanti all’InformaGiovani che invita alla riflessione attraverso la proiezione di video dedicati alla strage. Accanto, la replica simbolica della toga di un magistrato rende omaggio non solo a Paolo Borsellino, ma a tutte le vittime della mafia e a chi ancora oggi combatte per la legalità. Appeso sotto i portici, anche il cartellone con le mani realizzate dai ragazzi e le ragazze dell’Istituto Comprensivo in occasione della ricorrenza della morte di Giovanni Falcone. “Rispetto l’opinione altrui, ma reputo di non farmi influenzare e soprattutto di non voler trascinare la mia persona, la Commissione e i suoi componenti nella polemica” ha spiegato Santoro.

Anche il Circolo PD di Caselle ha contribuito alla giornata con l’iniziativa “Che cos’è la Legalità?”, raccogliendo riflessioni di cittadini e cittadine, locali e non, su questo tema cruciale. Ma questa scelta ha suscitato ulteriori reazioni polemiche, come quella dell’esponente di Progetto Caselle 2027, Endrio Milano, che ha sottolineato che “la lotta per la legalità e il contrasto alle mafie non può essere intermittente”, rimarcando l’assenza del circolo casellese sempre alla serata del 14 giugno, da lui definita “un boicottaggio”. Ha inoltre criticato l’operato delle due giunte PD dal 2012 al 2022, per non aver sostenuto in maniera adeguata Mauro Esposito “proprio quando poteva essere più esposto a ritorsioni della ‘ndrangheta”, e per non essersi attivate in tempo nella richiesta di affidamento dei beni sequestrati alla mafia: pratica avviata solo dal sindaco Giuseppe Marsaglia dopo un’interrogazione presentata dallo stesso Milano nel settembre 2022.

A queste affermazioni ha risposto Andrea Borello, il segretario del Circolo PD, attraverso un messaggio che esprime amarezza per il fatto che Endrio Milano, pur sostenendo l’unità della sinistra, usi il tema della legalità per creare divisioni. “Trovo un po’ di cattivo gusto – ha proseguito – usare un tema importante come la legalità per attaccarsi ancora su questioni personali vecchie di anni, accadute quando io ero minorenne, in cui non intendo impelagarmi”. Ricordando che il Circolo PD è da sempre attivo nella promozione della legalità e che la lotta alla mafia non deve diventare una competizione, ma una battaglia comune. “Davvero oggi, invece di commemorare Borsellino, vogliamo occuparci di queste polemiche inutili? Io personalmente no” ha concluso.


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