La manifestazione, dedicata alla musica emergente e ai talenti locali, è andata in scena nel pomeriggio di sabato 28 giugno all’interno dell’assolato cortile di Palazzo Mosca.

di Giada Rapa
Numero di giugno di sullascia.net LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE
All’interno della 2a edizione dello SBAF – Street Beer Alpine Fest – come sempre è stata miscelata la vivace atmosfera delle manifestazioni popolari con l’attenzione verso il panorama artistico-melodico, che quest’anno si è concretizzato in 48 diversi punti musicali. Uno di questi ha riguardato un’iniziativa speciale che ha acceso i riflettori sui giovani talenti musicali del territorio: stiamo parlando del Festival Frequenze. Andato in scena sabato 28 giugno nell’assolato cortile di Palazzo Mosca.
Ideato da Rossana Landi, presidente dell’associazione DMTA – Dream Musical Theatre Academy – e realizzato in collaborazione con lo stesso SBAF e Look Up Production, Frequenze ha rappresentato molto più di un semplice palco musicale: è stato un vero e proprio laboratorio creativo dove quattro band under 30 hanno proposto brani inediti e cover rivisitate, tra l’entusiasmo del pubblico che ha sfidato il caldo della giornata. A esibirsi sono stato i Black Velvet, dal sound multigenere ed energico, i CiapaRiot con il loro punk radicato nel territorio, Carlot con un pop cantautorale dai temi sociali e infine SIGO, pop elettronico dalle sfumature televisive grazie alla precedente esperienza a X Factor. A rendere l’esperienza ancora più significativa, la presenza, in streaming, di tre nomi illustri del panorama musicale italiano: Roberto Gasperini, Luca Chiaravalli e Italo Mastrolia, che hanno ascoltato, commentato e offerto preziosi suggerimenti ai giovani musicisti attraverso un talk aperto e formativo.
Anche se appena concluso, il progetto Frequenze guarda già al futuro: sono aperte le iscrizioni per la prossima edizione, che vedrà una giuria di professionisti dal vivo. Nel frattempo, l’associazione DMTA continua le sue iniziative. “Il nostro intento è quello di creare laboratori permanenti di discipline artistiche legate alla discografia e allo spettacolo, per recuperare i ragazzi del nostro territorio. Un modo per dare voce alla loro creatività, ma anche per dare un’opportunità di formazione riconosciuta e lavorativa all’interno del settore tecnico, dalla regia video al light design, dal marketing al management” ha commentato Landi.

