La questione è stata segnalata all’ufficio scolastico regionale e successivamente anche al consiglio comunale attraverso un’interrogazione della minoranza.

di Giada Rapa
Lo scorso 27 aprile una studentessa tredicenne della Scuola Media “Demonte” si è allontanata volontariamente dall’edificio durante l’orario di lezione. L’episodio, conclusosi fortunatamente con il ritrovamento della ragazza da parte delle Forze dell’Ordine poco dopo, ha spinto la componente genitoriale del consiglio d’istituto a chiedere chiarimenti sulla sicurezza del plesso, in particolare sulle condizioni dell’area esterna e sulla gestione degli accessi.
I rappresentanti del consiglio d’istituto segnalano due criticità principali: un tratto della recinzione attualmente aperto a causa dei lavori per la nuova palestra e un cancelletto esterno che, secondo quanto riportato, rimarrebbe aperto anche durante le lezioni per consentire l’accesso alle società sportive in orario extrascolastico. La prima PEC è stata inviata alla dirigente scolastica il 30 aprile, seguita da una seconda richiesta di approfondimento l’8 maggio dopo la risposta del 5. Un ulteriore sollecito è partito il 20 maggio, rimasto senza riscontro. Parallelamente, i genitori hanno scritto al Comune il 13 maggio, chiedendo interventi temporanei e chiarimenti sulle tempistiche dei lavori; anche in questo caso, non avendo ricevuto risposta, è stato inviato un secondo sollecito il 22 maggio, trasmesso per conoscenza anche al presidente del consiglio comunale e ai capigruppo.
A oggi, riferiscono, non è ancora arrivato un riscontro ufficiale. Per questo motivo, i genitori hanno trasmesso una segnalazione anche all’ufficio scolastico regionale, chiedendo attenzione istituzionale sulla vicenda e allegando la documentazione dei passaggi già compiuti. “Il nostro obiettivo è ottenere risposte chiare e documentate e capire se siano previsti interventi, anche minimi e temporanei, per garantire un controllo più adeguato degli accessi”, ha precisato il presidente del consiglio d’istituto Luca Alberigo. Nella comunicazione inviata alla stampa, Alberigo ribadisce anche la volontà di mantenere un approccio collaborativo. “La nostra iniziativa – ha sottolineato – non nasce con intento polemico e non intende attribuire responsabilità personali”.
A seguito della segnalazione ricevuta, la questione è arrivata anche in consiglio comunale attraverso un’interrogazione del consigliere di minoranza Endrio Milano, che ha ricordato come “la sicurezza delle alunne e degli alunni sia e debba essere una priorità assoluta di qualunque amministrazione dello Stato”. Milano ha evidenziato che, trattandosi di sicurezza scolastica, il tema richiede un aggiornamento istituzionale chiaro e non rinviabile. Nella sua interrogazione chiede quindi che venga convocata con urgenza una conferenza dei capigruppo alla presenza della componente genitori, della dirigenza scolastica, dell’ufficio tecnico e degli assessori competenti, affinché la situazione possa essere affrontata in modo trasparente.
La vicenda resta aperta, in attesa dei chiarimenti richiesti e di un confronto istituzionale che possa definire le misure necessarie a garantire la piena sicurezza del plesso scolastico.

