L’edificio dell’ex Baulino, in via Torino, vedrà gli uffici spostarsi gradualmente. Il primo a essere operativo sarà l’anagrafe, a partire dal 16 febbraio.

di Giada Rapa
Era il 2012 quando l’RSA “Baulino” chiudeva le sue porte, dopo il trasferimento degli ospiti in una nuova struttura. Da allora, l’edificio è stato abbandonato a se stesso, nonostante l’intenzione dell’amministrazione guidata dell’ex sindaco Luca Baracco di ristrutturarlo e di farne il nuovo palazzo comunale, unificando così tutti gli uffici dislocati in più edifici.
Il progetto è stato portato avanti dalla squadra dell’attuale sindaco Giuseppe Marsaglia, dando il via ai lavori il 4 marzo 2024. Dopo meno di due anni – come sottolineato dallo stesso primo cittadino nel suo intervento – l’edificio ha riaperto al pubblico nella sua nuova veste sabato 7 febbraio, nel corso di una cerimonia d’inaugurazione che si è intrecciata con il ricordo dell’eccidio di Piazza Mensa. A riprova di ciò, la lapide con i nomi e le foto di 5 partigiani uccisi in quel tragico 1° febbraio 1945, precedentemente disposta in una teca sul fronte del muro che insiste su piazza Mensa e via Torino – è stata ora collocata sulla facciata del nuovo municipio.
Marsaglia ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per la ristrutturazione dell’edificio e anche chi è intervenuto durante la giornata. “Pensiamo di aver fatto un buon lavoro, preservando i pavimenti originali e il sottotetto laddove è stato possibile”. Il sindaco ha anche spiegato il motivo del doppio colore nella tinteggiatura esterna, dovuta a una richiesta della Sovrintendenza. Un plauso all’intervento di recupero è anche arrivato dal consigliere di opposizione Endrio Milano – sebbene il suo gruppo Progetto Caselle 2027 avesse immaginato per l’edificio un’altra destinazione d’uso. “Ci vorrà un po’ di tempo prima di portare definitivamente tutti gli uffici – ha concluso Marsaglia – ma a partire da lunedì 16 febbraio sarà già attiva l’anagrafe”. Presente anche l’assessore della Regione Andrea Tronzano – già intervenuto in occasione dell’inaugurazione della Scuola Demonte – che ha evidenziato come interventi del genere dimostrino la volontà delle amministrazioni di essere al servizio dei cittadini.
All’inaugurazione sono intervenuti anche una nutrita rappresentanza dell’Istituto Comprensivo insieme alla Dirigente Scolastica Giuseppa Muscato che – oltre a mostrare una serie di elaborati legati all’adesione al progetto “La Casa Comunale che vorrei” – ha cantato l’Inno d’Italia, il Tenore Salvatore Romei, esibitosi in “Nessun Dorma” e don Alessandro, che ha benedetto la struttura poco prima del taglio del nastro.

