Caselle: un consiglio comunale a tutto campo


Tra gli argomenti maggiormente dibattuti i ricorrenti allagamenti e i problemi fognari delle Case CIT, che saranno oggetto di un sopralluogo tecnico il 20 marzo, la nuova sede della Protezione Civile, il calo della raccolta differenziata e le novità sulle aree ATA.

dalla Redazione

Come già anticipato dall’interrogazione del consigliere di opposizione Endrio Milano, uno degli argomenti dibattuti nel corso del consiglio comunale del 13 marzo ha riguardato i disagi legati ai problemi fognari e gli allagamenti ricorrenti nella zona di via Borsellino e via Vernone che affliggono gli inquilini delle Case CIT. La questione, sollevata anche nel corso della mezz’ora dedicata al pubblico da Vincenzo Meola, forse sta per vedere una conclusione: il 20 marzo è stato infatti fissato un sopralluogo tecnico con i vertici del Consorzio e con i capigruppo, con l’obiettivo di chiarire responsabilità e definire gli interventi necessari. Oltre al tema CIT, l’assemblea consiliare ha affrontato altre questioni infrastrutturali. È stato confermato lo stanziamento di 1 milione di euro per il piano asfaltature, con particolare attenzione a via Lavoresco, che sarà ripristinata entro metà aprile grazie a un intervento congiunto tra FiberCop e comune.

Sempre dal pubblico l’intervento dell’ex assessore Giovanni Isabella, in rappresentanza della Protezione Civile, che ha ringraziato l’amministrazione per l’attenzione dedicata al gruppo e ha ricordato l’impegno dei volontari con 2.600 ore di intervento nel 2025, frutto di un lavoro costante portato avanti da ormai sedici anni. Nel corso dell’assise, infatti, sono state approvate due delibere centrali per il futuro del gruppo: l’assegnazione della nuova sede nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata in viale Alcide Bona 43 – che verrà inaugurata il 20 aprile con un’intitolazione scelta dagli studenti delle scuole locali; l’approvazione del nuovo Piano di Protezione Civile, che introduce protocolli operativi chiari per rischi idrologici, tecnologici e industriali, definendo con precisione la catena di comando.

Tra gli altri temi dibattuti, sul fronte ambientale è stata segnalata una lieve flessione della raccolta differenziata – oggi intorno al 63-64% – pur confermando 75.000 euro di agevolazioni TARI per le famiglie con ISEE più basso e l’obiettivo della tariffazione puntuale entro il 2028, con l’amministrazione che ha ribadito la propria contrarietà all’installazione di impianti fotovoltaici su suolo agricolo, privilegiando soluzioni su tetti o aree già urbanizzate. Per quanto riguarda l’Area ATA, invece, prosegue la trasformazione in polo tecnologico con l’arrivo dei data center. È allo studio il possibile recupero del calore prodotto dai sistemi di raffreddamento, anche se la temperatura dell’acqua – circa 35°C – richiederà impianti specifici per essere utilizzata in modo efficiente.

Non sono mancati aggiornamenti sul fronte sanitario, con l’assise che ha espresso preoccupazione per la scarsa comunicazione da parte dell’ASL TO4 sui progetti PNRR relativi alla Casa della Salute e agli Ospedali di Comunità, nonostante l’avvio dei lavori a Leinì. Sul piano del patrimonio comunale, è stato confermato che il trasloco nella nuova sede municipale di via Torino 99 è ormai in fase avanzata, mentre prosegue l’iter per la vendita dell’ex sede di via Cravero e di un terreno in via Don Bosco.

In chiusura, l’assemblea ha espresso solidarietà a Pino Masciari e al sindaco di Collegno Matteo Cavallone, vittime di recenti intimidazioni, e ha approvato una mozione a sostegno dei lavoratori del gruppo GEDI. Rilanciato infine il gemellaggio con la città argentina di Morteros, con l’obiettivo di favorire scambi culturali e formativi.


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