La città celebra la la ricorrenza il 4 febbraio con un’iniziativa pensata per mantenere viva la memoria dell’esodo dalle loro terre da parte delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra, e più in generale rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e di tutte le persecuzioni.

dalla Redazione
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Nella serata di mercoledì 4 febbraio, con inizio alle ore 20.45, in Biblioteca A. Corghi (via D’Oria 14/9) non solo verrà approfondito il periodo storico in questione tramite filmati sulla città di Pola e la strage di Vergarolla (di cui ricorre l’ottantesimo anniversario) ma sono anche in programma interventi di Giulia Cnapich, psicologa e ricercatrice sui temi dell’esodo, e di esponenti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ente a carattere nazionale, sorto nel 1947, con lo scopo di raccordare e organizzare le decine di migliaia di profughi italiani autoctoni provenienti dai territori della Venezia Giulia e Dalmazia.
Grazie alle loro riflessioni verranno ripercorsi i momenti più importanti, e terribili, vissuti dal popolo italiano sul confine orientale durante la Seconda Guerra Mondiale e in particolare ciò che accadde a Vergarolla, spiaggia della città di Pola, in cui l’esplosione di un ordigno bellico causò la morte di almeno 100 persone. La serata è a ingresso libero e gratuito.
In occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, la Biblioteca A. Corghi presenta ai lettori una selezione di scritti, romanzi e biografie, filmati e audiovisivi che narrano dell’esodo da parte delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra.

