Il Sindaco di San Francesco al Campo: “Non siamo dei negazionisti”


Dopo giorni di accese e feroci polemiche a causa di un comunicato, pubblicato sul sito e sulla sua pagina Facebook del Comune, che ridimensionava la portata storica della Shoa, il Sindaco ha chiesto scusa nel Consiglio Comunale che si è tenuto nel pomeriggio di ieri.

E’ uscito il numero di gennaio 2021 di SullaScia.net LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE

di G. D’A.

Scuse pubbliche e revoca dell’incarico alla società addetta al servizio di comunicazione comunale. Si è aperto così, con una lettera aperta del Sindaco, Diego Coriasco, il breve Consiglio Comunale in streaming che si è tenuto nella giornata di ieri, giovedì 4 febbraio, prima di cena. Un passaggio molto atteso, dopo che nei giorni precedenti si era sentito, visto e letto di tutto e di più sulla bagarre innescata dalla pubblicazione sul sito e sulla pagina Facebook del Comune di un comunicato, poi rimosso, redatto per il Giorno della Memoria dalla società esterna che si occupa, o per meglio dire, si occupava, della comunicazione dell’ente, contenenti frasi volte a ridimensionare il numero e le cause di morte di milioni di persone che hanno lasciato la vita nei campi di concentramento nazisti. Un fatto grave, che per un mancato controllo ha letteralmente messo alla berlina il primo cittadino, volontario dei Vigili del Fuoco e persona rispettata e ben voluta in zona, non solo insultato, ma anche oggetto di minacce personali a lui e alla sua famiglia.

Coriasco, leggendo poche righe, ha chiesto sentite e sincere scuse, in primis alla comunità sanfranceschese, perché il Comune intendeva essere vicino a tutti coloro che sono periti o che hanno sofferto le conseguenze dell’Olocausto, e non certo negare delle verità storiche. “Un evidente errore di comunicazione” lo ha definito, che “ha portato l’amministrazione a revocare l’incarico alla società che si occupava di gestire la comunicazione e le pubblicazioni istituzionali del Comune”.

A seguire ha preso la parola Alfredo Demaria, della lista civica per San Francesco al Campo. “Può succedere a tutti di sbagliare, anche pesantemente come è successo all’amministrazione comunale in questa circostanza, ma bisogna poi riparare con umiltà e intelligenza. Sarebbe bastato subito scusarsi e rimuovere il post e perseguire i responsabili di quello scempio e tutto sarebbe terminato. Invece lei ha attaccato noi dell’opposizione per avere denunciato il fatto”. Nel suo intervento Demaria ha comunque riconosciuto le qualità morali di Coriasco, sostenendo che forse il Sindaco non ha subito capito la gravità del fatto e di essere stato poi “lasciato solo nel tritacarne mediatico”. Il consigliere di minoranza ha infine espresso solidarietà al primo cittadino per gli insulti e le minacce ricevute, soprattutto via social.

IL COMUNICATO INCRIMINATO – Morti “sovrastimate” e “causate dalle precarie condizioni igieniche”. Questi i due concetti che hanno fatto maggiormente indignare il mondo politico e sociale, non solo di San Francesco al Campo, e riportati nel tristemente “famoso” post della discordia. Parole non proprio commemorative della Shoa, “scoperte”, come ha dichiarato lo stesso Demaria in Consiglio Comunale, solo qualche giorno dopo dalla minoranza, grazie alla segnalazione di un giornalista di una testata locale. Da lì si è avuta una iniziale sottovalutazione dello scritto da parte dell’amministrazione, quindi “l’esplosione” del caso a livello mediatico, poi la rimozione del comunicato e infine il Consiglio Comunale delle scuse, che dovrebbe chiudere qui la vicenda..


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Giovanni D'Amelio