Polizia Urbana a Mappano: Borgaro richiama la sua vigilessa, Mattiello rimane da solo


Mattiello e Narcatto

Mattiello e Marcatto

Il Sindaco Gambino assicura che appena possibile sarà nuovamente assegnato un agente al comando distaccato. Per alcuni servizi tornano in campo i volontari del Comitato per i Servizi.

di Cristiano Cravero

Mappano/Borgaro/Caselle – Colpo di scena nel comando dei Vigili Urbani della cittadina. Per esigenze di servizio il Comune di Borgaro ha fatto rientrare, nella sede centrale del proprio territorio, l’agente Sofia Marcatto, da qualche mese assegnata al comando sperimentale distaccato di Mappano coordinato dal commissario Roberto Mattiello, dipendente del Comune di Caselle. A questo questo punto la domanda è: cosa ne sarà di questo distaccamento?

“Nel periodo estivo – spiega il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino – un nostro agente ha presentato le dimissioni, in quanto ha trovato un posto nel Comune di Collegno, dove risiede. Naturalmente ha scelto di potersi recare al lavoro vicino a casa. Trovandoci con un’unità in meno, è stato necessario far rientrare la vigilessa. Da alcune settimane stiamo cercando di trovare un sostituto tramite un bando di mobilità o attingendolo dagli elenchi di persone in lista d’attesa. Non appena individueremo un’altra persona, ripristineremo la nostra presenza su Mappano, tenendo fede all’accordo stipulato con Caselle”.

Per quanto riguarda l’amministrazione casellese, invece, nulla cambierà. “Proseguiamo a inviare sul luogo un nostro uomo e una pattuglia quando necessario – dichiara il primo cittadino Luca Baracco – e per ora non sono in programma particolari aggiustamenti”. Per alcuni servizi, come quello di controllo all’uscita di scuola degli studenti, Mattiello sarà affiancato da alcuni volontari. “Dal primo ottobre – annuncia l’interessato – sarò nuovamente affiancato dai componenti del Comitato dei Servizi e ringrazio il Presidente Aldo Coppi per aver nuovamente dato la propria disponibilità. Si tratta di un aiuto prezioso per i giovanissimi e le loro famiglie”.


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Giovanni D'Amelio