Mappano: Gennaro corre per il posto da Sindaco, Elia vicino all’uscita dal PD


Luigi Gennaro

I due consiglieri comunali uscenti di Caselle, abitanti della ex frazione, hanno voluto lanciare un messaggio alla popolazione e alle altre forze politiche che parteciperanno alle votazioni (forse) dell’11 giugno.

di G. D’A.

Mappano – Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, sotto la tensostruttura di via Borgaro, la conferenza stampa indetta dalla Lista Mappano per presentare il proprio candidato Sindaco, ovvero Luigi Gennaro, attuale consigliere comunale uscente di Caselle. L’incontro, in verità, si sarebbe dovuto tenere in prossimità del Monumento dei Lavandé, sempre in via Borgaro angolo via Don Murialdo, ma la pioggia ha costretto giornalisti e futuri candidati al riparo nella vicina struttura al coperta. Gennaro, 54 anni, geometra al Comune di Torino, in passato anche Presidente del CIM, ha dato solo qualche assaggio di quella che sarà la presentazione ufficiale del suo schieramento che si terrà l’11 maggio alle ore 21 presso la sede del consorzio.

Filippo Elia

“Abbiamo creato un gruppo coeso – ha spiegato – e comunque vadano le cose il lavoro fin qui svolto non sarà disperso”. Ricorsi al TAR da parte di Borgaro e Leinì? Credo fermamente che l’11 giugno si andrà a votare – ha risposto Gennaro – perché il Tribunale Amministrativo non prenderà in considerazione le motivazioni economiche lamentate dai due comuni”.

Ma se la candidatura di Gennaro era pressoché sicura, la vera notizia è stata la presenza all’incontro di Filippo (Pippo) Elia, storico militante del PCI fino al PD, e anch’egli consigliere comunale uscente di Caselle. Elia al momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, ma sembra ormai sicura la sua uscita dal Partito Democratico, in forte dissenso contro la segreteria nazionale renziana, e quindi l’appoggio alla Lista Mappano. “Spero che il TAR – ha però affermato parlando di elezioni – non blocchi il sogno di autonomia di noi mappanesi e ci permetta finalmente di andare al voto senza ulteriori sospensive e rimandi”.


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Giovanni D'Amelio