Mappano: il Consiglio Comunale prende posizione sul futuro dell’ex impianto di compostaggio


Maggioranza e opposizione hanno approvato un ordine del giorno relativo allo stabilimento presente sul territorio di Borgaro, che dovrebbe essere trasformato in un sito di valorizzazione delle raccolte differenziate di carta, vetro e plastica. Il documento è stato presentato alla Conferenza dei Servizi che si è tenuta il 30 ottobre. Sull’argomento anche un comunicato del Movimento 5 Stelle dei comuni di zona. 

dalla Redazione

Mappano – Due ordini del giorno sullo stesso tema e 40 minuti di riunione dei capigruppo consiliari per unire i documenti e farne diventare uno condiviso da tutte le forze politiche presenti in assemblea. È quanto accaduto lunedì 29 ottobre, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale della cittadina.

Argomento del dibattere l’ex impianto di compostaggio di via Tetti dell’Oleo a Borgaro, che in passato ha generato molti problemi ai cittadini a causa dei cattivi odori che emanava, e che ora dovrebbe trasformarsi in una stazione di stoccaggio per rifiuti differenziati prodotti territorio (carta, vetro e plastica da destinare al riciclaggio) con conseguente aumento del transito di mezzi pesanti su via Rivarolo e strada Cuorgné. Diverse recriminazioni da parte delle due fazioni: il consigliere di minoranza Valter Campioni ha afferma che l’ordine del giorno presentato dalle opposizioni è stato rielaborato a causa della mancata comunicazione da parte dell’amministrazione della Conferenza sui Servizi sull’ex stabilimento che si sarebbe svolta il giorno dopo, 30 ottobre, Sergio Cretier, consigliere con deleghe all’Ambiente, di aver proposto un odg condiviso alla riunione dei capigruppo tenutasi prima dell’inizio dell’assise, al quale non erano fatte osservazioni nell’immediato, salvo poi arrivare il giorno stesso presentando un altro odg. Su proposta del Sindaco Francesco Grassi, il Consiglio è stato sospeso per un’altra riunione dei capigruppo, che è durata circa 40 minuti, ma che ha prodotto un unico documento.

Il Consiglio ha così impegnato l’amministrazione comunale a presentare in Conferenza dei Servizi (cosa successivamente avvenuta) alcune importanti richieste: che il nuovo impianto proposto da IREN-AMIAT non tratti più la frazione umida del rifiuto, che il traffico pesante venga interamente dirottato su via Santa Cristina in direzione della superstrada, che vengano effettuati monitoraggi e controlli ambientali specifici per l’area.

Sull’argomento,  si sono espressi anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di zona, molto critici sul protocollo sottoscritto tra i comuni di Borgaro, Caselle, Mappano e IREN/AMIAT. “Le parti in gioco – si legge in un comunicato stampa firmato dai consiglieri comunali di Borgaro, Cinzia Tortola e Alessandro Carozza, da quelli di Caselle, Roberto Giampietro e Andrea Dolfi, e dal Meetup Mappano5Stelle – hanno trovato un accordo viste le ‘compensazioni ambientali’ di cui godranno i comuni… ed è noto che quando brilla all’orizzonte la possibilità di avere soldi si baratta tranquillamente la tutela della salute in cambio di moneta sonante. Infatti per Borgaro le compensazioni saranno pari a circa 566.000 €, Mappano circa 250.000 € e Caselle circa 90.000 €. Sono cifre allettanti che sicuramente inducono a spingere sui tempi di realizzazione”. La nota si chiude con una richiesta ai comuni, in tema di produzione dei rifiuti, di “sviluppare una maggiore sensibilità nei cittadini con politiche che premino i virtuosi e sanzionino in maniera adeguata i cosiddetti furbi“.


Commenti

commenti